MSD Italia La salute del paziente, la nostra priorità
E-mailNel mondo
HomeManuali MerckPer il MedicoProdottiLicensingMSD ItaliaLavora con Noi

  Manuale Merck di Geriatria > Malattie gastrointestinali

sezione 13

13. MALATTIE GASTROINTESTINALI

109

MALATTIE ANORETTALI

ASCESSI PERIANALI E ISCHIORETTALI

Raccolte localizzate di pus dovute a infezioni degli spazi pararettali.

Trattamento

Gli ascessi possono causare una sostanziale distruzione tissutale. Gli ascessi perianali, il tipo più comune, sono dovuti, di solito, all’infiammazione delle cripte anorettali o delle ghiandole poste tra gli sfinteri. Questi ascessi sono localizzati vicino all’ano e sono relativamente superficiali. Il pus tende a fistolizzarsi nel basso retto proprio sopra il canale anale ed esternamente, formando una tumefazione dolente. Il gonfiore solitamente è localizzato posteriormente alla linea mediana dell’ano, ma può localizzarsi ovunque entro alcuni cm dal margine anale.

Gli ascessi ischiorettali sono localizzati al di sopra della linea anorettale. Sono più difficili da diagnosticare, generalmente più grandi e accompagnati da marcati sintomi sistemici (p. es., dolore grave, febbre). Di solito sono dovuti a una lesione posta tra il retto extraperitoneale e il tessuto grasso della fossa. Comunque, la fonte dell’infezione può essere nella cavità peritoneale. Nei pazienti anziani, la causa più probabile è la diverticolite.

Il sintomo principale dell’ascesso ischiorettale è il dolore. Se si ritarda l’intervento chirurgico, si manifestano i segni della sepsi (p. es., brividi, febbre), il gonfiore locale, l’indurimento e la dolorabilità, insieme a eventuali infezioni necrotizzanti dei tessuti molli, potenzialmente letali. Gli ascessi superficiali possono aprirsi spontaneamente all’esterno, ma questa possibilità non deve ritardare l’intervento. L’esame colturale del pus evidenzia la presenza di microrganismi sia aerobi che anaerobi, simili a quelli presenti nelle feci.

Trattamento

Il drenaggio chirurgico deve essere eseguito appena viene fatta la diagnosi dell’ascesso. Gli antibiotici vengono somministrati, ma non sono un’alternativa al drenaggio. Poiché quasi tutti gli ascessi sono dovuti a una lesione della mucosa del retto, il 25-35% dei pazienti può avere una fistola persistente dopo la semplice incisione e il drenaggio. Perciò, si deve ricercare e riparare la fistola durante il primo intervento.

indietroricercaindice sezioneindice generaleindice figureindice tabelleaiuto
Privacy Condizioni di utilizzo Copyright © 2010 Merck Sharp & Dohme Italia S.p.A. P.IVA 00887261006 Merck & Co., Inc. (USA)