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  Manuale Merck di Geriatria > La salute dell'uomo e della donna

SEZIONE 14

14. LA SALUTE DELL’UOMO E DELLA DONNA

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SESSUALITÀ

EFFETTI DELLA CHIRURGIA SULLA SESSUALITÀ

La frequenza con cui avviene il recupero completo e il ritorno all’attività sessuale, dopo gli interventi chirurgici, è variabile. La spiegazione accurata delle procedure chirurgiche, i consigli pratici e il sostegno psicologico prima e dopo l’intervento possono migliorare il processo di guarigione e il ritorno ai livelli di attività sessuale precedenti.

I pazienti candidati all’intervento di bypass coronarico possono avere già una disfunzione sessuale dovuta ai sintomi fisici, agli effetti indesiderati della terapia farmacologica o al timore di una morte improvvisa causata dall’esercizio fisico. Dopo l’intervento, in genere, ai pazienti viene consigliato di evitare l’attività sessuale per un periodo ragionevole (basato sul tipo di attività sessuale e sul tipo di incisione chirurgica), in modo da prevenire la trazione traumatica delle suture chirurgiche. L’autostimolazione o la masturbazione reciproca possono rappresentare un’alternativa meno faticosa al rapporto sessuale e, di solito, si possono cominciare più precocemente durante il periodo di convalescenza. I programmi di esercizio fisico per migliorare la funzione cardiaca (p. es., camminare o fare ginnastica con intensità crescente) possono far acquisire sicurezza ai pazienti intimoriti dalla ripresa dell’attività sessuale. Lo sforzo fisico che comportano i rapporti sessuali può essere di entità moderata e può non essere superiore a quello necessario per salire due rampe di scale.

Dopo un’isterectomia, di solito alle pazienti viene consigliato di astenersi dall’attività sessuale per 6-8 sett., in modo da permettere la guarigione delle ferite chirurgiche. La depressione è frequente e in genere dura da alcuni giorni ad alcuni mesi, anche se un certo numero di donne rimane depresso molto più a lungo. Di per sé, abitualmente, l’isterectomia non compromette la funzione sessuale. Tuttavia, le donne che durante l’orgasmo sono molto sensibili alle sensazioni cervicali e uterine possono accorgersi della loro perdita. Sebbene l’ovariectomia riduca i livelli di testosterone e di altri androgeni (come pure degli estrogeni e del progesterone), i suoi effetti sulla sessualità non sono stati studiati compiutamente. In ogni caso, la maggior parte delle donne sottoposte a isterectomia viene sottoposta anche all’ovariectomia; la maggioranza di queste donne continua a essere attiva sessualmente e molte di esse, sollevate dal timore di una gravidanza, giungono a incrementare tale attività.

La mastectomia può portare alcune donne a sentirsi sessualmente mutilate. Può verificarsi la perdita del desiderio sessuale a causa dell’imbarazzo, del timore di essere meno femminile o della paura di risultare meno attraente per il partner. La depressione periodica è frequente nei primi 1-2 anni dopo l’intervento. I programmi di riabilitazione possono aiutare le donne e i loro partner ad affrontare le problematiche fisiche, psicologiche ed estetiche della chirurgia mammaria. Le pazienti e i loro partner devono essere incoraggiati a condividere apertamente i propri sentimenti e a sostenersi reciprocamente dal punto di vista emotivo.

Dopo la prostatectomia, in genere, ai pazienti si consiglia di astenersi dall’attività sessuale per 6 sett. La resezione transuretrale della prostata, che è la forma più frequente di prostatectomia, può compromettere la potenza sessuale e provoca abitualmente la comparsa di eiaculazione retrograda. Almeno il 10% degli uomini perde in una certa misura la capacità di avere un’erezione, anche se la maggior parte ritorna al livello di funzionalità sessuale precedente all’intervento. La maggioranza delle disfunzioni erettili che compaiono in seguito alla resezione transuretrale della prostata è di origine psicologica; circa il 3-5% degli uomini sviluppa invece una disfunzione non psicologica. Gli interventi chirurgici sulla prostata per via sovrapubica o retropubica possono causare disfunzione erettile.

L’orchiectomia, negli uomini anziani, viene eseguita solitamente per trattare il carcinoma della prostata. I suoi effetti psicologici possono essere devastanti e il counseling prima e dopo l’intervento assume un’importanza fondamentale. Può verificarsi una disfunzione erettile fisiologica, ma la maggior parte dei pazienti è in grado di avere erezioni normali.

Negli uomini, alla rimozione del retto e dell’ano può conseguire una disfunzione erettile totale dovuta alla lesione dei nervi che servono gli organi genitali. Nelle donne sottoposte allo stesso intervento, di solito, la capacità di raggiungere l’eccitazione sessuale e l’orgasmo è conservata, perché i nervi essenziali si trovano distanti dalla sede dell’operazione. L’attività sessuale è possibile dopo la colostomia o l’ileostomia, anche se l’adattamento può essere complesso. Ai pazienti e ai loro partner deve essere offerta una guida medica e un sostegno psicologico. I gruppi di sostegno per i pazienti portatori di ostomie sono ampiamente diffusi e possono fornire informazioni e assistenza.

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