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Manuale MSD di Geriatria > Patologie dermatologiche e degli organi di senso

SEZIONE 15

15. PATOLOGIE DERMATOLOGICHE
E DEGLI ORGANI DI SENSO

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CARCINOMI CUTANEI

TUMORI MALIGNI

CARCINOMA BASOCELLULARE

Si tratta di una papula perlacea che, se trascurata, pu evolvere in un’ulcera superficiale, derivata da cellule basali dell’epidermide, che, generalmente, a lenta crescita e che raramente metastatizza.

Il carcinoma basocellulare responsabile di circa il 75% delle oltre 1 milione di neoplasie cutanee diagnosticate ogni anno negli USA. Pi del 99% dei pazienti di razza bianca; pi della met sono uomini. Circa il 95% dei casi si osserva nelle persone tra i 40 e i 79 anni.

Sintomi, segni e diagnosi

Pi del 90% delle lesioni compare alla testa e al collo. Il carcinoma basocellulare tipico (sottotipo noduloulcerativo) ha una comparsa perlacea, margini sollevati rotondeggianti e teleangectasie sulla sua superficie. Quando la lesione si allarga, si pu sviluppare ulcerazione centrale, che crea il classico ulcus rodens. Altri sottotipi comprendono lesioni multicentriche che compaiono come una placca molto desquamante con margine perlaceo tipicamente sollevato (sottotipo superficiale); carcinomi basocellulari pigmentati, talvolta confusi con i melanoma maligni (sottotipo pigmentato); lesioni solitarie indurite, appiattite o leggermente depresse, che sono biancastre o giallastre (sottotipo sclerosante [morfeiforme]).

Tutte le diagnosi di carcinomi basocellulari devono essere confermate istologicamente con la biopsia, preferibilmente prima di iniziare la terapia. Di solito la biopsia con shaving da preferire.

Prognosi

Se non rilevato e trattato precocemente, il carcinoma pu invadere i tessuti profondi e distruggere il tessuto osseo e cartilagineo, specialmente intorno a occhi, naso e orecchio. I carcinomi basocellulari raramente metastatizzano; comunque, il sottotipo sclerosante recidiva pi probabilmente degli altri sottotipi. Circa il 33% dei pazienti all’anno sviluppa un altro carcinoma basocellulare primario.

Trattamento

Le dimensioni della neoplasia, la profondit d’invasione e l’anamnesi del paziente determinano il trattamento.

La diatermocoagulazione e il curettage possono essere usati per trattare piccoli tumori. La procedura ha una percentuale di guarigione del 95%, appena sotto quella dell’escissione chirurgica. Questo metodo lascia una cicatrice rotondeggiante depigmentata, confrontata con la cicatrice lineare lasciata dall’escissione chirurgica. La crioterapia pu essere usata per trattare lesioni piccole. Di solito, si usano due cicli di congelamento-scongelamento. Comunque, questo metodo ha una percentuale di guarigione bassa.

L’escissione chirurgica presenta la pi alta percentuale di guarigione. Si pu effettuare in ambito ambulatoriale con l’uso di un anestetico locale. Sono considerati desiderabili margini di 5 mm. La procedura pu essere effettuata con chiusura per intenzione primaria o trapianto di cute, che pu richiedere la collaborazione di un chirurgo plastico.

La chirugia di Mohs una tecnica chirurgica, controllata micrograficamente, dell’asportazione stadiata. I margini interi di tessuto sono esaminati istologicamente quando l’intervento procede, assicurando la completa rimozione del tumore e risparmiando la massima quantit di tessuto non coinvolto. La chirurgia di Mohs pu essere usata per i carcinomi grandi, ricorrenti o ad alto rischio. Il sottotipo sclerosante di carcinoma basocellulare, che ha un’alta frequenza di recidiva dopo escissione chirurgica convenzionale, probabilmente trattato meglio con l’intervento di Mohs.

La radioterapia si pu usare quando la chirurgia sconsigliata o intollerabile e quando il carcinoma recidivato nella fase postchirurgica.

L’interferone intralesionale e la terapia fotodinamica, con impiego di un derivato dell’ematoporfirina, rappresentano innovazioni recenti per il trattamento di queste lesioni.

Dopo rimozione del tumore, i pazienti devono essere seguiti annualmente per almeno 5 anni per possibili recidive e per nuove lesioni.