SEZIONE 7
7. MALATTIE MUSCOLOSCHELETRICHE
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AFFEZIONI DEL PIEDE
AFFEZIONI ORTOPEDICHE E STRUTTURALI
ALLUCE VALGO
(Cipolla)
Deviazione della prima articolazione metatarsofalangea, che causa lo spostamento laterale dell’alluce e la protrusione mediale della prima testa metatarsale.
Diagnosi
Terapia
Solitamente, questa condizione è dovuta alle calzature inappropriate. L’alluce valgo è più frequente tra le donne che tra gli uomini. I pazienti possono avere una predisposizione ereditaria; spesso, le ultime dita sono deformate. È comune il riscontro di alterazioni degenerative associate con l’osteoartrosi e può essere presente un varismo del primo osso metatarsale. L’alluce valgo è sempre accompagnato da una deformità a cipolla, indicata da una tumefazione o da un ingrossamento, ma quest’ultima non è sempre accompagnata da un alluce valgo. Può comparire un’esostosi e può formarsi una borsa accessoria.
Diagnosi
La diagnosi si pone in base ai reperti seguenti: osservazione clinica della deformità; riscontro obiettivo di dolore sul versante mediale o dorso-mediale della prima testa metatarsale, specialmente se il paziente sta indossando le scarpe; reperti radiografici. Spesso le esigenze del paziente sono di natura estetica. Tuttavia, è possibile che compaiano eritema e irritazione cutanea locale, che possono compromettere la deambulazione in maniera seria.
Terapia
L’iniezione locale di un corticosteroide associato a un anestetico riduce l’infiammazione e il dolore. Sono efficaci anche i FANS PO. Quando la deformità è grave, bisogna fare un taglio nelle scarpe del paziente ricavandovi un’apertura laterale e si deve prendere in considerazione l’utilizzo di una scarpa modellata su misura. Le calzature su misura garantiscono una maggiore profondità della parte destinata ad accogliere le dita, in modo da adattarsi alla conformazione della deformità e da diminuire la frizione e la pressione esterna. Generalmente sono confezionate in pelle morbida, per ridurre la costrizione sulle dita. L’intervento chirurgico può essere utile, ma in tal caso vanno tenuti in considerazione lo stile di vita del paziente e la sua capacità di attendere alla cura personale nel periodo postoperatorio.