Sintomi e segni
Lo spasmo esofageo diffuso causa tipicamente un dolore toracico retrosternale associato a disfagia, sia per i liquidi che per i cibi solidi. Il dolore può essere intenso e risvegliare il paziente dal sonno notturno. I liquidi molto caldi o molto freddi possono aggravare il dolore. Nel corso degli anni questo disturbo può evolvere in acalasia.
Lo spasmo esofageo può anche produrre un grave dolore senza disfagia, che è assolutamente indistinguibile dall'angina pectoris. Questo dolore viene spesso descritto come un dolore gravativo, retrosternale e si può verificare in occasione dell'esercizio fisico.

Diagnosi
L'esofagogramma può mostrare una scarsa progressione del bolo alimentare, contrazioni simultanee o contrazioni terziarie. Gli spasmi gravi possono mimare un aspetto simil-diverticolare, ma con dimensioni e posizione che variano continuamente. La scintigrafia esofagea è un metodo sensibile per evidenziare un alterato trasporto del bolo, ma la manometria è l'esame che con maggiore sensibilità e specificità caratterizza gli spasmi. Le contrazioni solitamente sono simultanee, prolungate o multifasiche e di grande ampiezza. Nei pazienti in cui gli accertamenti di base sono risultati inconsistenti, i test di stimolazione con farmaci (p. es., cloruro di edrofonio, 10 mg EV) o con il cibo possono evidenziare la tendenza agli spasmi sintomatici. Degli studi mostrano un'alterazione della pressione o del rilasciamento dello sfintere esofageo inferiore nel 30% dei pazienti.

Terapia
Gli spasmi esofagei sono spesso difficili da trattare. Gli anticolinergici, la nitroglicerina e i nitrati ad azione prolungata hanno avuto uno scarso successo. I Ca-antagonisti, somministrati per via orale (p. es., verapamil 80 mg tid o nifedipina 10 mg qid) possono essere efficaci in pazienti selezionati. La dilatazione pneumatica e quella meccanica possono essere utili. Spesso è necessaria la somministrazione di analgesici narcotici che possono però causare assuefazione. Il trattamento medico solitamente è sufficiente, ma, nei casi intrattabili, può essere necessaria una miotomia chirurgica estesa a tutto l'esofago. L'iniezione della tossina botulinica nello sfintere esofageo inferiore è un nuovo approccio che viene usato in alcuni pazienti.
