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3. MALATTIE
GASTROINTESTINALI
30. SINDROMI DA MALASSORBIMENTO
Sindromi che derivano da un alterato assorbimento delle sostanze nutritive da parte del piccolo intestino.
SPRUE TROPICALE
Una malattia acquisita a eziologia sconosciuta caratterizzata da malassorbimento, da deficit nutrizionali multipli e da alterazioni della mucosa del piccolo intestino.
Sommario:
Eziologia e incidenza
Sintomi, segni ed esami di laboratorio
Diagnosi
Terapia
Eziologia e incidenza
La sprue tropicale si verifica principalmente nei Caraibi, nell'India del sud e nel sud-est dell'Asia, colpendo sia la popolazione indigena che i turisti. Le cause ipotizzate sono le infezioni batteriche, virali o parassitarie, i deficit vitaminici (specialmente di acido folico) o le tossine alimentari (p. es., nei grassi rancidi). 
Sintomi, segni ed esami di laboratorio
Una frequente presentazione è rappresentata dalla triade costituita da dolore alla lingua, diarrea e perdita di peso. Si possono sviluppare tutte le caratteristiche delle sindromi da malassorbimento. La steatorrea è comune e l'assorbimento del d-xiloso è alterato in > 90% dei casi. Si possono verificare deficit di albumina, di Ca, di protrombina e di ferro. I deficit di acido folico e di vitamina B12 causano un'anemia megaloblastica. L'esame rx dell'intestino tenue mostra le alterazioni aspecifiche del malassorbimento: flocculazione e segmentazione della colonna di bario, con dilatazione del lume e ispessimento delle pliche mucose. 
Diagnosi
La sprue tropicale deve essere sospettata in qualunque persona affetta da anemia megaloblastica e malassorbimento, che ha vissuto in un'area endemica. Deve essere esclusa la malattia celiaca. La biopsia digiunale mostra gradi variabili di allargamento e appiattimento dei villi e di allungamento delle cripte con alterazioni dell'epitelio di superficie e infiltrazione infiammatoria di linfociti, plasmacellule ed eosinofili. In alcuni pazienti le alterazioni possono essere minime o assenti; in altri c'è un'atrofia subtotale dei villi. Le biopsie devono essere confrontate con il tessuto normale di individui che provengono dalla stessa area geografica: ciò che rappresenta una lieve alterazione della mucosa intestinale negli europei e negli americani, è, infatti, normale nelle persone che vivono in India, in Africa e nel sud-est asiatico. Non è ancora chiaro se questa differenza sia razziale, genetica o dovuta a fattori ambientali (p. es., infezioni o infestazioni croniche). 
Terapia
La migliore terapia è rappresentata dalla somministrazione di tetracicline od ossitetracicline, alla dose di 250 mg qid per 1 o 2 mesi, seguita, poi, da dosi dimezzate per 6 mesi, a seconda della gravità della malattia e della risposta al trattamento. Quando necessario, possono essere somministrati acido folico (10 mg/die) e altre sostanze reintegrative.

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