Manuale Merck > Malattie muscoloscheletriche del tessuto connettivo

5. MALATTIE MUSCOLOSCHELETRICHE
DEL TESSUTO CONNETTIVO

61. DISORDINI COMUNI DELLA MANO

TRAUMI

Sommario:

Introduzione
    Pollice del guardacaccia
    Rottura del legamento scafosemilunare
    Lussazione semilunare e perisemilunare
    Lussazioni dell'articolazione metacarpofalangea
    Traumi dell'articolazione interfalangea prossimale
    Fratture dell'osso uncinato
    Fratture "a ciuffo"


I traumi della mano causano tumefazione, che può rapidamente condurre a dolore e rigidità delle dita. La mano tumefatta, dolente assume una posizione di estensione delle articolazioni metacarpofalangee (MCF) e di flessione delle articolazioni interfalangee; i legamenti collaterali rapidamente si contraggono producendo contratture permanenti. Perciò, la mano traumatizzata deve essere posta in splint con le articolazioni MCF flesse, le articolazioni interfalangee estese e il pollice abdotto. La mobilizzazione deve cominciare prima possibile.

Pollice del guardacaccia

Rottura del legamento ulnare collaterale del pollice causato dalla deviazione radiale forzata della articolazione MCF del pollice.

Il pollice del guardacaccia fu originariamente descritto come un rischio occupazionale dei guardacaccia in Inghilterra, che usavano le mani per rompere il collo dei conigli. Quando osservato oggi, esso è di solito la conseguenza di una caduta nella quale il pollice è schiacciato contro una superficie dura. Frequentemente, il capo lacerato del legamento scivola fuori cosicché l'aponeurosi degli adduttori si interpone tra i capi e la guarigione non si può verificare senza intervento chirurgico. Se, sotto blocco digitale, la deviazione radiale è _ 15 di quella dello altro lato, la rottura del legamento ulnare collaterale è probabile. Il trattamento conservativo con uno splint è soddisfacente, ma l'intervento chirurgico precoce deve essere preso in considerazione se vi è considerevole deviazione o instabilità.

Rottura del legamento scafosemilunare

Il legamento scafosemilunare si può rompere in seguito a caduta sulla mano estesa. Il trauma è spesso ritenuto una distorsione del polso; comunque, il dolore si localizza nella regione del legamento scafosemilunare. Un test di stiramento del legamento attraverso la deviazione radiale e ulnare del polso durante la palpazione dello scafoide e del semilunare conferma la diagnosi. Un esame rx in proiezione postero-anteriore del pugno chiuso mostra anormale slargamento dell'intervallo tra lo scafoide e il semilunare. La terapia di un trauma acuto è la riparazione del legamento. La rottura con dolore cronico del legamento scafosemilunare richiede la chirurgia ricostruttiva.

Lussazione semilunare e perisemilunare

Spostamento anteriore del semilunare con allineamento del resto del carpo (lussazione semilunare) o spostamento del resto del carpo con allineamento del semilunare (lussazione perisemilunare).

Un trauma significativo del polso può completamente rompere le due file carpali, causando la lussazione del semilunare (il semilunare è visto anteriormente al polso ai raggi-x in proiezione laterale) o la lussazione perisemilunare. Il risultato è dolore del polso e torpore lungo il territorio di distribuzione del nervo mediano. La lussazione perisemilunare è spesso associata a frattura dello scafoide. Le lussazioni del semilunare e del perisemilunare sono ridotte con la riparazione a cielo aperto e la stabilizzazione, specialmente dello scafoide fratturato.

Lussazioni dell'articolazione metacarpofalangea

L'iperestensione del pollice può dislocare l'articolazione MCF e forzare la testa metacarpale attraverso il piatto volare, laddove diventa a occhiello tra i tendini del flessore lungo del pollice e del flessore breve del pollice. Le articolazioni MCF delle altre dita si possono anche dislocare, con la testa metacarpale che diventa a occhiello tra il tendine flessore e il muscolo lombricale. Le lussazioni MCF sono caratterizzate da dolore, limitazione funzionale e deformazione digitale. La riduzione a cielo aperto e la riparazione chirurgica sono frequentemente richieste.

Traumi dell'articolazione interfalangea prossimale

Le articolazioni interfalangee prossimali (IFP) sono tra le articolazioni più frequentemente danneggiate della mano. Le lussazioni dorsali sono più comuni di quelle volari. Un esame rx in proiezione laterale deve essere effettuato per escludere una frattura.

La maggior parte dei traumi del legamento collaterale è trattata con un bendaggio "fraterno" a un dito adiacente, ma se lo strappo è associato con significativa instabilità, il dito deve essere immobilizzato in uno splint dorsale. Lo splint per 4 sett. è di solito necessario. Se una flessione fissa della articolazione IFP persiste, si verificherà una deformazione "en boutonnière" (v. sopra).

Fratture dell'osso uncinato

L'osso uncinato si può fratturare quando si colpisce il suolo con un bastone o quando si colpisce una zolla di terra sbagliando un colpo al gioco del golf. Clinicamente, questa frattura viene sospettata se vi è dolorabilità sull'osso uncinato nel palmo. È anche indicata da dolore alla flessione contro resistenza del mignolo, che si localizza alla regione dello osso uncinato. I raggi-x o la TC del tunnel carpale confermano la diagnosi. La terapia della frattura senza lussazione richiede la riduzione a cielo aperto e la fissazione o l'escissione del frammento.

Fratture "a ciuffo"

Le fratture "a ciuffo" della falange distale derivano da un trauma da schiacciamento della punta del dito (dito schiacciato). L'ematoma subungueale indica una lacerazione del letto ungueale. Queste fratture aperte richiedono irrigazione, riparazione del letto ungueale con suture fini e riposizionamento del piatto ungueale che agisce da splint. Le ampie fratture scomposte sono tenute con un filoguida a forma di K. L'iperestesia frequentemente persiste a lungo dopo che la frattura è guarita, richiedendo tecniche di analgesia.