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  Manuale Merck > Affezioni dermatologiche

10. AFFEZIONI DERMATOLOGICHE

125. TUMORI BENIGNI

(v. anche Verruche nel Cap. 115, Cisti cheratiniche nel Cap. 116 e Verruche genitali nel Cap. 164.)

CHELOIDE

Proliferazione abnorme del tessuto fibroblastico che origina in un'area precedentemente lesa o, in alcuni casi, spontaneamente.

I cheloidi sono più frequenti nella razza nera. Essi insorgono più frequentemente nella parte superiore del dorso e del torace e sulle aree deltoidee, dove possono essere la conseguenza di un'acne grave. I cheloidi sono lucenti, lisci, duri, spesso cupoliformi e di colorito roseo. Un corticosteroide (p. es., triamcinolone acetonide fino a 40 mg/ml [max 10 mg/lesione]) iniettato mensilmente alla base della lesione (per mezzo di una siringa Luer-Lok o altri sistemi di infiltrazione) può spianare il cheloide, anche se spesso risulta inefficace. L'escissione chirurgica o con il laser, seguita dall'infiltrazione intralesionale con corticosteroidi, rappresenta un tentativo per prevenire la recidiva. Una medicazione con gel silastico costituisce un'ulteriore opzione terapeutica.

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