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Manuale MSD > Malattie infettive

13. MALATTIE INFETTIVE

164. MALATTIE A TRASMISSIONE SESSUALE (STD)

(V. anche Cap. 163.)

CANDIDIASI GENITALE

Sviluppo sintomatico di funghi sulla mucosa della vagina o del pene.

Sommario:

Eziologia
Sintomi e segni
Diagnosi
Terapia


Eziologia

Le infezioni da funghi del tratto genitale, di solito causate da Candida albicans, sono molto frequenti nelle donne, ma di norma non sono acquisite per via sessuale. Al contrario, i funghi normalmente presenti sulla cute dei pazienti o nella flora intestinale crescono in modo eccessivo a causa di un gran numero di fattori predisponenti. L'alta incidenza della candidosi vaginale scaturisce dall'uso diffuso di antibiotici a largo spettro e da gran numero di donne che assumono contraccettivi orali. Altri fattori predisponenti sono la gravidanza, il flusso mestruale, il diabete mellito, la biancheria intima troppo stretta e la soppressione dell'immunità cellulo-mediata a seguito dell'uso di farmaci o dell'infezione da HIV. La candidosi sistemica (v. Cap. 158) è dovuta a una grave neutropenia di base, a ferite o a infezioni di cateteri endovascolari e raramente a infezioni del tratto genitale.

Sintomi e segni

Le donne presentano spesso irritazione vulvare e secrezione vaginale. L'irritazione è spesso grave e la secrezione scarsa. La vulva può essere infiammata, con escoriazioni e fissurazioni. La parete vaginale è di solito ricoperta da colonie di lieviti biancastre, caseose. Gli uomini sono invece spesso portatori asintomatici, anche se a volte possono notare una lieve secrezione uretrale. Essi possono lamentare irritazione e dolenzia al glande e al prepuzio, in modo particolare dopo un coito. Glande e prepuzio appaiono arrossati e possono esserci materiale biancastro, caseoso, vesciche o erosioni. Nei casi più gravi può esserci edema del prepuzio, con fimosi (restringimento del prepuzio).

Diagnosi

Una diagnosi immediata può essere postacon l'esame di strisci di materiale prelevato da vagina, glande o prepuzio e ricercando al microscopio miceti con metodo di colorazione di Gram o senza colorazione in idrossido di potassio. I microrganismi sono lieviti a gemma gram +, ovali, con tipiche pseudoife filamentose, allungate. I terreni di coltura possono inoltre essere inoculati, poiché questa pratica aumenta del 25% il numero di reperti positivi e permette la diagnosi specifica di C. Albicans. Poiché la candidosi non si trasmette di solito per via sessuale, bisognerà eseguire anche test per l'eventuale presenza di STD concomitanti, ma soltanto se esistono indicazioni cliniche ed epidemiologiche.

Terapia

La candidosi vaginale può essere trattata localmente con: (1) una compressa intravaginale da 100 mg di clotrimazolo/die per 6 gg oppure 200 mg/die per 3 gg, (2) 200 mg/die di miconazolo per via vaginale per 3 gg, (3) butoconazolo in crema al 2% 5 g/die per via vaginale per 3 gg, o (4) terconazolo 1 ovulo da 80 mg/die per 3 gg o crema al 4% 5 g/die per 7 gg oppure (5) econazolo crema vaginale all'1% oppure candelette vaginali 100 mg per 3 gg. Tutti questi agenti vanno presi 1 volta/die prima di andare a letto. Risulta essere efficace, ma più costoso, anche il fluconazolo, 150 mg PO in unica somministrazione.

La balanopostite da candida si cura mediante lavaggio dei genitali con acqua e sapone, asciugando con un asciugamano pulito e applicando crema alla nistatina o altri agenti topici bid per 7-10 gg.

Le ricadute sono frequenti in entrambi i sessi, solitamente legate alla flora del paziente, che può risultare alterata a seguito dell'uso di antibiotici. Talvolta si dovrà sospendere l'assunzione o modificare il tipo di contraccettivi orali. Le donne che abbiano bisogno di antibiotici in modo frequente (p. es., a causa di infezioni urinarie) o prolungato o che possiedano inevitabili condizioni predisponenti potranno essere sottoposte a scopo profilattico a uno qualsiasi dei vari regimi terapeutici sopra trattati. In pazienti con mughetto grave o recidivante, va esclusa un'infezione da HIV.