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Manuale MSD > Disordini genitourinari

17. DISORDINI GENITOURINARI

215. INCONTINENZA URINARIA

Perdita involontaria di urina.

L'incontinenza urinaria è una condizione anormale indipendentemente dall'età, dalla autosufficienza motoria, dalle condizioni mentali o da condizioni generali compromesse. Le persone incontinenti sono frequentemente imbarazzate, isolate, stigmatizzate, depresse e vanno incontro a regressione; le persone anziane incontinenti vengono spesso ricoverate in istituti poiché questa patologia è un peso significativo per coloro che se ne prendono cura. L'incontinenza rimane un problema largamente trascurato nonostante sia molto ben trattabile e spesso curabile.

La continenza richiede l'integrità funzionale dell'ultimo tratto della via urinaria così come un'adeguata attività mentale, autosufficienza motoria, motivazione e destrezza manuale. Le contrazioni vescicali incontrollate diventano sempre più predominanti, diminuendo con l'età la capacità vescicale, la capacità di ritardare la minzione e il flusso urinario. Il residuo postminzionale aumenta ma probabilmente è  50-100 ml. Nella donna, la pressione massima di chiusura e la lunghezza dell'uretra diminuiscono e in molti uomini aumentano le dimensioni della prostata. I liquidi assunti quotidianamente vengono escreti tardi nel corso della giornata, durante la notte. Questi cambiamenti aumentano la sensazione d'incontinenza nella persona anziana ma da soli non la causano.

L'incontinenza può essere classificata secondo la durata dei sintomi, della presentazione clinica o delle alterazioni fisiologiche. Determinare se se l'incontinenza sia di recente insorgenza (transitoria) o cronica (stabilizzata) è una guida per la diagnosi differenziale. È anche utile classificare il problema come incontinenza da urgenza minzionale, da stress o da rigurgito.

  
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  • CORP-1187907-0000-MSD-W-07/2018
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