Manuale MSD di Geriatria > Disordini cardiovascolari

SEZIONE 11

11. DISORDINI CARDIOVASCOLARI

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MALATTIA VENOSA PERIFERICA

TROMBOFLEBITE SUPERFICIALE

Infiammazione associata a una vena superficiale trombizzata.

In > 90% dei casi, la tromboflebite superficiale si verifica in vene varicose. La stasi entro queste vene incompetenti porta a trombosi.

Sintomi, segni e diagnosi

La tromboflebite superficiale è un processo più infiammatorio della trombosi venosa profonda. Il sintomo abituale di presentazione è il dolore. L’esame obiettivo rileva un’area di eritema, calore e dolorabilità sopra un cordone venoso palpabile. Spesso, molte aree della trombosi si verificano lungo il decorso di una vena superficiale.

La tromboflebite superficiale, specialmente se sotto il ginocchio, abitualmente, è un processo autolimitantesi e i segni di infiammazione di solito terminano entro 5-10 gg. Possono non esserci effetti residui o può rimanere un cordone non dolente, che rappresenta una vena permanentemente trombizzata. La tromboflebite superficiale raramente porta a embolia polmonare. Comunque, l’embolia polmonare può verificarsi se un trombo si propaga nella vena femorale in seguito a una tromboflebite della vena grande safena che si diffonde verso l’area inguinale.

Se la tromboflebite si verifica in vene che non sono dilatate o se essa è ricorrente e migrante, il paziente deve essere prontamente valutato per una neoplasia occulta (soprattutto cancro pancreatico), trombocitosi, policitemia, deficit di antitrombina III, collagenopatia vascolare, presenza di crioproteine o lupus anticoagulante, deficit di proteina C e S, iperomocisteinemia e resistenza della proteina C.

Profilassi e trattamento

La stasi può essere prevenuta con bende o calze elastiche. Per le tromboflebiti superficiali sotto il ginocchio, la terapia consiste in bagni tiepidi, ridotta deambulazione e farmaci antiinfiammatori non steroidei. Per le tromboflebiti superficiali nella parte inferiore della coscia, può essere utile un breve trattamento con eparina finché sono presenti segni di infiammazione. Se il cordone si estende alla parte superiore della coscia, la vena grande safena deve essere legata nel suo punto più prossimale, in anestesia locale.