Manuale MSD di Geriatria > Malattie gastrointestinali

sezione 13

13. MALATTIE GASTROINTESTINALI

108

MALATTIE DEL FEGATO
E DELLE VIE BILIARI

CIRROSI BILIARE PRIMITIVA

Malattia a eziologia sconosciuta caratterizzata da colestasi cronica e progressiva distruzione dei dotti biliari intraepatici.

Oltre il 90% dei casi diagnosticati di cirrosi biliare primitiva si verifica nelle donne tra i 50 e i 70 anni. Nell’anziano, gli aspetti caratteristici comprendono l’osteomalacia, l’osteoporosi e un drastico aumento dei livelli sierici del colesterolo. La malattia ha una durata lunga ed è lentamente progressiva, quindi, le complicanze (p. es., emorragia da varici, ascite) hanno maggiori possibilità di insorgere nei pazienti con ≥55 anni. La prognosi per i pazienti anziani asintomatici è uguale a quella dei casi di controllo appaiati per età (cioè, la prognosi è buona). Tuttavia, la prognosi è infausta per i pazienti anziani sintomatici, perché aumenta il rischio di complicanze.

Il trattamento del paziente anziano è simile a quello dei pazienti più giovani ed è mirato al controllo sintomatico del prurito e del malassorbimento e alla prevenzione delle complicanze. È stato dimostrato che l’acido ursodesossicolico migliora le alterazioni biochimiche e, in alcuni pazienti, può ritardare la progressione fino alla cirrosi. I corticosteroidi non danno benefici e devono essere evitati, soprattutto perché possono accelerare l’osteoporosi. Il trapianto di fegato è un’opzione per i pazienti che sviluppano un’insufficienza epatica oppure sviluppano le complicanze non trattabili dell’ipertensione portale.