Manuale MSD di Geriatria > Malattie gastrointestinali

sezione 13

13. MALATTIE GASTROINTESTINALI

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MALATTIE DEL FEGATO
E DELLE VIE BILIARI

EMOCROMATOSI

Malattia ereditaria del metabolismo del ferro in cui l’omeostasi dell’assorbimento del ferro e il suo accumulo sono alterati.

L’accumulo del ferro, con conseguente danno tissutale, si verifica nel fegato, nel cuore e nel pancreas. Poiché sono necessari parecchi anni per avere un accumulo tossico del ferro, l’emocromatosi, di solito, diventa sintomatica in età avanzata (il 40% dei pazienti ha > 65 anni). I sintomi sono aspecifici, specialmente negli anziani, e comprendono debolezza, astenia, perdita di peso, dolore articolare e quelli dell’insufficienza cardiaca. Gli uomini hanno sintomi più spesso delle donne e hanno maggiori probabilità di presentarsi con una malattia epatica importante. Si può sviluppare la cirrosi e, in un fegato cirrotico, si può verificare un cancro epatocellulare.

Si deve sospettare la diagnosi quando c’è un aumento dei livelli di ferritina e della saturazione della transferrina. La conferma si può avere con una biopsia epatica e con la dimostrazione di un aumentato contenuto di ferro nel fegato.

Il salasso è la terapia più efficace nell’anziano e sembra ridurre il rischio di cancro del fegato, se iniziata prima che si sviluppi la cirrosi. Nei pazienti che non possono sottoporsi al salasso per una grave anemia o ipoproteinemia, si può usare un agente chelante come la deferossamina.