Manuale MSD di Geriatria > Disordini neurologici

SEZIONE 6

6. DISORDINI NEUROLOGICI

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DISTURBI DEL SONNO

APNEA DURANTE IL SONNO

APNEA OSTRUTTIVA DURANTE IL SONNO

Temporanea interruzione della respirazione durante il sonno dovuta a ostruzione delle vie aeree principali.

L’apnea ostruttiva durante il sonno è il tipo più comune di apnea durante il sonno nell’anziano. L’ostruzione delle vie aeree è causata dal collasso temporaneo della parete orofaringea. L’apnea ostruttiva durante il sonno tende a sopraggiungere nei soggetti che sono moderatamente o gravemente obesi, specialmente in quelli che dormono in posizione supina ed è più frequente negli uomini che nelle donne. L’uso di alcol o di ipnotici può precipitare o esacerbare questo disturbo.

Una lieve apnea ostruttiva durante il sonno (≤5 episodi/h) è frequente negli anziani; si osserva nel 24% di quelli che vivono da soli, nel 33% di quelli in istituzioni assistenziali e nel 42% di quelli in case di cura.

Sintomi e segni

L’apnea ostruttiva durante il sonno è caratterizzata da episodi di parziale (ipopnea) o completa (apnea) interruzione della respirazione. In un episodio ipopneico, la respirazione diventa lenta e sommessa in modo anomalo. Nel corso di un episodio apneico, la respirazione subisce un arresto per > 10 s. Durante questi episodi, i pazienti devono compiere persistenti sforzi diaframmatici per superare l’ostruzione delle vie aeree; tuttavia, periodi di totale desaturazione di ossigeno possono verificarsi, con possibile ipertensione sistemica e polmonare o aritmie cardiache (p. es., tachicardia, bradicardia, aritmie atriali, aritmie ventricolari). Un russare cacofonico e un brontolio, di solito evidente per il partner, può accompagnare l’ostruzione delle vie aeree.

Per riprendere una respirazione normale, i pazienti si svegliano (inconsapevolmente) e trascorrono tempo eccessivo negli stadi più leggeri del sonno, con la conseguenza che, durante il giorno, sono irrequieti e poco riposati.

Diagnosi

I questionari possono essere usati per vagliare l’apnea ostruttiva durante il sonno. Il partner, o il suo corrispettivo, che dorme con il paziente, deve essere interrogato circa il russare e altri comportamenti dello stesso durante il sonno. La diagnosi è fortemente suggerita dall’osservazione di uno o più episodi di apnea mentre il paziente dorme. Di notte la pulsossimetria può evidenziare ipossemia durante gli episodi apneici.

La diagnosi può essere confermata dalla polisonnografia notturna, che, di solito, è condotta in un laboratorio del sonno. Comunque, lo screening con polisonnografia ambulatoriale (cioè, al domicilio) è sempre più disponibile.

Prognosi e terapia

L’apnea ostruttiva durante il sonno può condurre ad angina pectoris, disfunzione renale, ictus, infarto miocardico, alterazione cognitiva, impotenza, ipertensione e depressione. Aumentata mortalità e morbilità si verificano quando gli episodi sono più frequenti di 10 volte/h.

Le opzioni di trattamento sono complesse; la terapia inizia con provvedimenti ispirati dal buon senso (p. es., perdita di peso; sospensione dell’uso di ipnotici, altri farmaci o alcol). La terapia della pressione nasale continua positiva delle vie aeree (Continuous Positive Airway Pressure, CPAP) risolve in genere la maggior parte delle apnee durante il sonno, ma deve essere continuata indefinitamente. In alcuni casi, possono essere usati i dispositivi dentali che aiutino a mantenere le vie aeree aperte. La tracheostomia, che viene riservata ai casi più gravi, è il solo provvedimento di totale successo. L’uvulopalatofaringoplastica (allargamento dello spazio faringeo mediante la rimozione del tessuto in eccesso) aiuta < 50% dei pazienti e può non essere efficace a lungo termine. L’intervento con il laser, per ridurre o eliminare il tessuto faringeo, allevia il russare, ma può non ridurre il numero di episodi di apnea.