Manuale MSD di Geriatria > Malattie muscoloscheletriche

SEZIONE 7

7. MALATTIE MUSCOLOSCHELETRICHE

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MALATTIE OSSEE NON METABOLICHE

SPONDILOSI CERVICALE

Restringimento del canale cervicale o dei forami intervertebrali, dovuto alla degenerazione del disco intervertebrale e dell’anulus e alla formazione di speroni ossei osteofitari.

Le persone affette da una stenosi congenita del canale cervicale hanno un rischio di insorgenza più elevato. La stenosi porta alla compressione del midollo spinale, la quale causa tipicamente una mielopatia progressiva, caratterizzata da un’andatura spastica. Se il quadro clinico è dominato da una sindrome dolorosa radicolare cervicale, spesso in base ai segni del coinvolgimento radicolare si può risalire al dermatomero più interessato, che di solito è quello compreso tra C5 e C6 o tra C6 e C7. La compressione radicolare a livello dei forami intervertebrali provoca ipostenia e atrofia muscolare dell’arto superiore, unita alla perdita dei riflessi nel segmento interessato; la compressione del midollo spinale provoca invece iperreflessia, aumento del tono muscolare, diminuzione della sensibilità vibratoria e risposte plantari estensorie dell’arto inferiore.

Le rx della colonna vertebrale, comprendenti le proiezioni oblique per i forami intervertebrali, rivelano la degenerazione ossea con presenza di osteofiti e della riduzione degli spazi discali. Se il diametro sagittale del canale cervicale è < 10 mm, l’esistenza di una compressione midollare diventa probabile. Con la TC si può determinare il diametro del canale e con la mielografia si stabiliscono il livello e l’estensione della compressione epidurale, ma è la RMN che sta diventando rapidamente il test diagnostico di elezione.

Talvolta, i segni della malattia migliorano spontaneamente. La terapia conservativa prevede il ricorso a un collare morbido, alla trazione cervicale, ai farmaci antiinfiammatori e agli analgesici più leggeri. La laminectomia decompressiva viene utilizzata, in misura limitata, per arrestare la progressione della malattia o per stabilizzare la mielopatia.