Manuale MSD di Geriatria > Malattie muscoloscheletriche

SEZIONE 7

7. MALATTIE MUSCOLOSCHELETRICHE

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AFFEZIONI LOCALIZZATE Delle ARTICOLAZIONI, dei TENDINI
E delle BORSE SINOVIALI

BORSITE

Infiammazione acuta o cronica di una borsa sinoviale.

Le cause comprendono i traumi acuti o cronici, la malattia da deposizione di cristalli di CPPD e le infezioni. Occasionalmente, le borse vengono interessate da una malattia infiammatoria sistemica come l’artrite reumatoide.

Sintomi, segni e diagnosi

Prima di istituire un trattamento, bisogna identificare la causa della malattia. Se con l’anamnesi e l’esame obiettivo non emergono lesioni degenerative o traumi evidenti, bisogna aspirare il liquido della borsa ed esaminarlo alla ricerca di depositi cristallini o di infezioni. Nel caso della borsa subdeltoidea o trocanterica, l’aspirazione e le analisi sono di rado necessarie prima del trattamento, a meno che non vi siano segni di infezione. Il rilievo, nel liquido della borsa, di un numero di GB ≥ 2000/µl suggerisce la presenza di un processo infiammatorio. Il liquido deve essere esaminato al microscopio alla ricerca di cristalli, e va eseguita una colorazione di Gram per escludere un’infezione.

Borsite subdeltoidea (subacromiale): la borsa subdeltoidea è situata tra il muscolo deltoide e la capsula articolare, e si estende sotto l’acromion e il legamento coracoacromiale. La borsite subdeltoidea rende dolorosi i movimenti della spalla, particolarmente l’abduzione e l’estensione. I pazienti affetti da questa condizione tendono a svegliarsi di notte quando si girano sulla spalla malata. Spesso il dolore si irradia in basso lungo il braccio, in corrispondenza del dermatomero di C5. Un dolore localizzato principalmente alla porzione anteriore della spalla, aggravato dalla supinazione dell’avambraccio contro resistenza, è più probabile che sia dovuto a una tendinite bicipitale.

La borsite subdeltoidea è la causa più frequente di dolore alla spalla di origine non articolare. Essa si accompagna spesso all’infiammazione del tendine sopraspinato e talora risulta impossibile distinguere tra loro le due condizioni.

L’esame obiettivo rivela la presenza di dolorabilità a livello della porzione laterale della spalla e dello spazio subacromiale. Il dolore può essere evocato ponendo il braccio in abduzione e muovendolo attivamente verso il corpo, contro resistenza. I pazienti lamentano dolore al movimento del braccio verso il basso, lungo l’arco dell’abduzione, a circa 90°.

Borsite trocanterica: la borsa trocanterica si trova tra il grande gluteo e il tendine del gluteo medio. La borsite trocanterica si manifesta solitamente come un dolore torpido afflittivo o una sensazione puntoria urente in corrispondenza della porzione laterale dell’anca. Il dolore può anche essere riferito al dermatomero di L2 e peggiora con l’attività e dopo aver assunto la posizione seduta con la gamba malata incrociata sull’altra. Sono di comune riscontro i disturbi del sonno e un’incapacità a decombere sul lato malato.

L’esame obiettivo evidenzia una dolorabilità localizzata in corrispondenza della prominenza ossea del grande trocantere. La rotazione esterna con abduzione dell’anca risulta spesso dolorosa, anche se l’escursione articolare è normale.

Borsite anserina: la borsa anserina è situata circa 4 cm al di sotto della superficie mediale del ginocchio, sotto la zampa d’oca (l’inserzione congiunta delle espansioni tendinee dei muscoli sartorio, gracile e semitendinoso). La borsite anserina causa un dolore al ginocchio che peggiora durante la notte, ma che può migliorare con il posizionamento di un cuscino tra le due ginocchia.

L’esame obiettivo può rivelare la presenza di una dolorabilità localizzata in corrispondenza della borsa e, occasionalmente, una tumefazione di grado lieve o moderato.

Borsite olecranica: la borsa dell’olecrano si trova tra la cute e il processo olecranico. La borsite olecranica dà luogo solitamente a tumefazione e dolorabilità in corrispondenza della porzione più prossimale dell’ulna.

All’esame obiettivo non emergono dolore o dolorabilità a livello del gomito, che mostra un’escursione articolare completamente conservata.

Terapia

Se non è presente una malattia da microcristalli né un’infezione, il trattamento più efficace consiste nell’aspirazione del liquido e nell’infiltrazione della cavità della borsa con un corticosteroide. È efficace anche l’aspirina, o un altro FANS.

Le infezioni sono dovute per lo più ai batteri gram + che colonizzano la cute: Staphylococcus aureus e streptococchi di gruppo A. In tal caso bisogna ricorrere agli antibiotici; se il paziente non ha sintomatologia sistemica (p. es., febbre alta), essi possono essere somministrati PO. Una borsa infetta non deve essere drenata a cielo aperto, ma aspirata ripetutamente.

Il paziente deve essere incoraggiato a muovere la zona interessata, particolarmente la spalla, ma deve evitare l’esercizio strenuo, che potrebbe irritarla. La limitazione dei movimenti della spalla e il congelamento dell’articolazione possono diventare gravi e duraturi, se gli esercizi di mobilizzazione vengono trascurati.