Manuale MSD di Geriatria > Malattie muscoloscheletriche

SEZIONE 7

7. MALATTIE MUSCOLOSCHELETRICHE

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MALATTIE MUSCOLARI

DISTURBI MUSCOLARI NELL’IPERTIROIDISMO

Prognosi e terapia

Nei pazienti anziani, l’ Fig. 19-3 può provocare una miopatia prossimale subacuta, senza la presenza evidente di tachicardia o di altri segni sistemici che si possono osservare nei soggetti più giovani. La malattia può causare anche miochimia (movimenti vibratori od ondulatori continui della superficie muscolare e della cute sovrastante), miopatia bulbare acuta, miopatia oculare e, raramente, paralisi periodica ipokaliemica.

Spesso, i sintomi iniziali sono rappresentati dall’astenia dei muscoli prossimali degli arti e dall’aumento dell’affaticabilità muscolare. Di solito, il cingolo scapolare e i muscoli superiori del braccio sono più indeboliti rispetto ai muscoli della gamba. Agli arti inferiori, può essere interessato principalmente il muscolo ileopsoas. L’atrofia muscolare si sviluppa precocemente e talvolta è di grado elevato. Più del 15% dei pazienti ha spasmi muscolari consistenti, spesso con aumento dei riflessi tendinei, che possono simulare quelli della sclerosi laterale amiotrofica.

La diagnosi viene sospettata in base al quadro clinico e confermata mediante i test di funzionalità tiroidea (Vedi: "Diagnosi" .). I livelli sierici degli enzimi muscolari sono normali. L’elettromiografia dimostra spesso la presenza di fascicolazioni e di caratteristiche miopatiche a livello dei muscoli indeboliti. La biopsia muscolare risulta generalmente negativa.

Prognosi e terapia

La prognosi a lungo termine è buona, se viene trattato l’ipertiroidismo e ripristinato lo stato eutiroideo. Durante le prime settimane di trattamento, il propranololo da 120 a 320 mg/die spesso è in grado di ridurre l’ipostenia dei muscoli prossimali. Dopo che lo stato eutiroideo è stato mantenuto per diversi mesi, la massa e la forza muscolare ritornano tipicamente ai valori normali.