Manuale MSD di Geriatria > Malattie muscoloscheletriche

SEZIONE 7

7. MALATTIE MUSCOLOSCHELETRICHE

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AFFEZIONI DELLA MANO

SINDROMI NEUROVASCOLARI

Sindrome del tunnel carpale

Compressione del nervo mediano lungo il suo decorso all’interno del tunnel carpale, nel polso.

La sindrome del tunnel carpale è frequente, soprattutto tra le donne di età compresa fra i 30 e i 50 anni. Tra le sue cause vi sono l’artrite reumatoide (della quale, talvolta, la sindrome del tunnel carpale è la manifestazione di esordio), il diabete mellito, l’ipotiroidismo, l’acromegalia, l’amiloidosi e la gravidanza (che provocano edema all’interno del tunnel carpale). Questa condizione è più frequente tra le persone anziane le cui attività od occupazioni richiedono l’esecuzione di movimenti ripetitivi di flessione ed estensione del polso. La sintomatologia può essere scatenata anche dall’uso delle stampelle o di un deambulatore. Spesso, non si riesce a identificare alcuna causa precipitante sottostante, anche se in un ampio studio condotto su soggetti lavoratori è emerso un aumento statisticamente significativo dell’associazione tra sindrome del tunnel carpale e obesità e tabagismo.

Sintomi, segni e diagnosi

I sintomi comprendono il dolore alla mano e al polso, associato a formicolio (parestesie) e intorpidimento, classicamente distribuiti nel territorio del nervo mediano (lato palmare del pollice, dito indice, dito medio e metà radiale dell’anulare). Tipicamente, il paziente si sveglia durante la notte lamentando bruciore o dolore afflittivo unito a intorpidimento e formicolio e scuote la mano per averne sollievo e per ristabilire la sensibilità. La presenza di parestesie del 4o e del 5o dito suggerisce una compressione del nervo ulnare (Vedi: "SINDROME DEL TUNNEL CUBITALE" .). I pazienti anziani con sindrome del tunnel carpale hanno spesso una compressione nervosa a due livelli diversi (cioè una radicolite cervicale e un tunnel carpale).

La diagnosi viene suggerita dalla positività del segno di Tinel (comparsa del formicolio in seguito alla percussione leggera, con un martello da riflessi, sulla superficie palmare del polso, al di sopra del punto di transito del nervo mediano nel tunnel carpale). Fra i test diagnostici aggiuntivi vi sono le manovre di flessione del polso, come quella per la ricerca del segno di Phalen (comparsa di formicolio nella regione del nervo mediano in seguito al mantenimento del polso del paziente in posizione di flessione passiva acuta per circa 1 min). Tardivamente, può comparire atrofia dell’eminenza thenar e ipostenia nel movimento di elevazione del pollice. La diagnosi viene confermata mediante lo studio elettrodiagnostico della velocità di conduzione del nervo mediano, che fornisce indicazioni accurate sia sulla conduzione nervosa motoria, sia su quella sensitiva.

Terapia

Il trattamento prevede i seguenti provvedimenti: uso di una steccatura leggera del polso (v.  FIGURA 55-4), specialmente durante la notte; piridossina (vitamina B6), 50 mg bid; analgesici leggeri (p. es., paracetamolo, FANS). Il posizionamento migliore della tastiera del computer, come pure altre correzioni ergonomiche, può essere di aiuto. Se con queste misure non si riesce a tenere sotto controllo i sintomi, si deve procedere all’iniezione locale di un corticosteroide all’interno del tunnel carpale, in un punto situato appena ulnarmente al tendine del palmare lungo e prossimalmente alla piega distale del polso. Se la sintomatologia persiste o recidiva, oppure se l’ipostenia della mano e l’atrofia dell’eminenza thenar progrediscono, è indicato l’intervento chirurgico di decompressione del tunnel carpale, mediante la tecnica a cielo aperto o l’approccio artroscopico.