Manuale MSD di Geriatria

Tabella 19-1
Patologie che possono provocare capogiro*
Disturbo
Descrizione
Sintomi
Diagnosi
Trattamento
Vertigine posturale parossistica benigna
Un disturbo vestibolare periferico frequente causato da detriti nell’orecchio interno che producono scariche di attività neuronale associate ad alcune posizioni del capo ( Fig. 19-2)
Episodi improvvisi e transitori di vertigine intensa in specifiche posizioni della testa o del corpo (p. es., girarsi nel letto, guardare in alto); gli episodi durano da giorni a mesi e sono spesso ricorrenti
Confermata dalla manovra di Hallpike (v. testo e Fig. 19-3)
La riabilitazione vestibolare riduce i sintomi nella maggior parte dei pazienti. Anche senza trattamento, i sintomi scompaiono entro settimane o mesi ma possono recidivare. Una breve terapia con un soppressore vestibolare (p. es., meclizina) può essere somministrata durante gli episodi acuti
Malattia di Ménière
Un disturbo vertiginoso di incerta eziologia caratterizzato da un eccesso di endolinfa all'interno del labirinto cocleare e vestibolare
Variabili, ma possono comprendere episodi improvvisi di vertigine della durata di qualche ora; non vi sono sintomi tra gli episodi
Da sospettare quando la vertigine è accompagnata da ipoacusia, acufeni, e/o una sensazione d’orecchio ovattato. Un audiogramma che mostra ipoacusia neuro-sensoriale (le frequenze basse, più delle alte) conferma la diagnosi
Restrizione di sale e diuretici. Durante gli attacchi acuti, i soppressori vestibolari possono essere utilizzati per alleviare la vertigine. Gli interventi chirurgici, compresi la decompressione endolinfatica, la neurotomia vestibolare e la labirintectomia, vanno considerati solo in casi gravemente debilitanti
Neurinoma acustico
Un tumore benigno dell’ottavo nervo cranico
È tipica la perdita progressiva e graduale dell’equilibrio e dell’udito dal lato affetto
L’audiometria rivela una perdita asimmetrica dell'udito, che deve essere ulteriormente valutata con la RMN
Asportazione chirurgica
Insufficienza vertebro-basilare
Ostruzione al flusso nelle arterie vertebro-basilari, più comunemente causata dall’aterosclerosi, meno frequentemente da compressione cervicale
Capogiro, solitamente associato a disartria o disturbi visivi
I test vestibolari non sono specifici; l’arteriografia è diagnostica
Dipende dalla causa e dalla sede della lesione; l’ipertensione deve essere tenuta sotto controllo; può essere indicata la terapia anticoagulante
Ogni lesione degenerativa della colonna cervicale; l’eziologia è sconosciuta
Possono verificarsi vertigine o altri sintomi di capogiro, associata a intorpidimento e parestesie delle dita delle mani, difficoltà nelle attività motorie di precisione e, talvolta, una sintomatologia a carico degli arti inferiori. È di solito presente cervicalgia, esacerbata dal movimento. Ci può essere una storia di colpo di frusta o di altri sintomi di artrosi
La mobilità del collo è ridotta; l’esame neurologico può evidenziare alterazioni motorie e sensitive
Le misure conservative come i collari cervicali morbidi possono aiutare ma non devono essere utilizzate per lunghi periodi. La fisioterapia viene utilizzata per preservare e migliorare l’equilibrio e l’andatura così come la funzione della mano. L’intervento chirurgico è indicato soltanto nei casi con deficit neurologici progressivi
* L’ipersensibilità carotidea, l’ipotensione postprandiale e altri disordini cardiovascolari, che possono causare la presincope, sono trattati nel Cap. 18.