diabete

MSD è in prima linea nella lotta al diabete di tipo 2 sviluppando e commercializzando importanti e innovative molecole. Sitagliptin è stata la prima molecola, appartenente ad una nuova classe di farmaci orali, denominati DPP-4 inibitori, ad essere introdotta nel mercato nel 2008. Sitagliptin agisce potenziando il naturale processo che nell’organismo riduce la glicemia attraverso il sistema delle incretine. Quando la glicemia è elevata, le incretine, cioè gli ormoni gastrointestinali implicati nella regolazione della glicemia, stimolano il pancreas ad aumentare il rilascio di insulina e segnalano al fegato di ridurre la produzione di glucosio. Sitagliptin, bloccando l’enzima DPP-4, che degrada rapidamente l’emivita delle incretine, aumenta i livelli delle forme attive di queste incretine nell’organismo, contribuendo a ridurre i livelli della glicemia nei pazienti senza provocare ipoglicemie, nè aumento di peso corporeo, nè complicanze cardiovascolari, consentendo così il superamento dei rischi associati alle tradizionali terapie ipoglicemizzanti.

Il diabete rappresenta una delle malattie croniche a più rapida crescita e, a causa della sua incidenza molto alta, è considerata una delle priorità della sanità pubblica. Circa 3 milioni 600 mila italiani ne sono affetti, con 250 mila nuovi casi ogni anno e un numero totale in Europa che entro il 2035 arriverà a 52 milioni, contro i 40 milioni di pazienti attuali.

L’impegno di MSD nella lotta al diabete è per questo continuo attraverso la ricerca e lo sviluppo di nuove molecole che possano aiutare i pazienti a migliorare il controllo della malattia e delle sue complicanze e la loro qualità di vita.