emicrania

Stress, variazioni ormonali, cambio di temperatura, disturbi del sonno e digiuno sono tra le principali cause del mal di testa. Il riconoscimento della disabilità dovuta all’emicrania è un passo cruciale verso il miglioramento della qualità di vita del paziente. Si tratta di una forma di cefalea primaria, molto frequente e disabilitante, che colpisce in maggioranza soggetti tra i 20 e i 50 anni, in prevalenza donne. L’emicrania si manifesta con un dolore molto forte, a volte pulsante, da un lato della testa. Le persone possono essere costrette a ritirarsi in una stanza buia ed in silenzio. Chi soffre di emicrania può non essere in grado di svolgere le proprie attività quotidiane. L’emicrania può essere accompagnata da nausea e vomito, sensibilità alla luce, ai rumori e agli odori.

Dalle recenti statistiche è stato rilevato che i costi dell’emicrania ammontano a circa 3,5 miliardi l’anno. Ciò è dovuto al fatto che il 75% dei pazienti ricorre all’automedicazione, provando diversi tipi di analgesici prima di consultare lo specialista. È importante non sottovalutare il proprio mal di testa e recarsi presso il centro cefalee più vicino per un’accurata diagnosi.

Tra i sintomatici disponibili in grado di contrastare la patologia, i triptani di seconda generazione hanno un favorevole profilo rischio-beneficio. Si tratta di farmaci specifici e selettivi per l’emicrania che possono essere somministrati anche in forma di liofilizzato orale, a rapido dissolvimento sulla lingua (in 2-3 secondi), che possono alleviare il dolore già dopo 30 minuti dalla somministrazione.