oncologia

L’oncologia rappresenta per MSD un’area terapeutica di primaria importanza e ciò che guida il nostro lavoro di ogni giorno è la volontà di rendere disponibili innovazioni terapeutiche per prolungare e migliorare la vita delle Persone che, in tutto il mondo, convivono con una diagnosi di tumore.

Questa visione ci porta ad essere costantemente impegnati in programmi mirati con l’obiettivo di identificare terapie che rappresentino un valore concreto ed importante sia per i singoli pazienti che per la sanità pubblica in generale; una generazione di valore che incarna la vera mission della nostra azienda.

Il tumore, infatti, continua a rappresentare una delle esigenze mediche insoddisfatte più urgenti.

I nostri incessanti sforzi nella ricerca ci hanno portato, in questi ultimi anni, ad essere all’avanguardia di una scienza visionaria in grado di cambiare i paradigmi di cura del cancro: l’immuno-oncologia.

Nei laboratori MSD, infatti, è stato sviluppato un anticorpo monoclonale anti PD-1, il Pembrolizumab, che è stato il primo a essere approvato dalla Food & Drug Administration (FDA) statunitense per il trattamento del melanoma avanzato e per il trattamento in prima linea di pazienti con carcinoma del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in fase metastatica, EGFR negativi o ALK non traslocati, con elevata espressione di PD-L1. La stessa FDA ha poi designato Pembrolizumab quale “breakthrough therapy” per ben 13 volte. Alla fine del 2015 Pembrolizumab è stato insignito, negli Stati Uniti e in Italia, del prestigioso Premio Galeno, che rappresenta l’equivalente del Premio Nobel per il settore farmaceutico ed il più alto tributo alla ricerca e allo sviluppo in questo campo. Attualmente questa promettente molecola è studiata su circa 30 diverse tipologie di tumore in oltre 850 studi clinici.

In Italia è stata riconosciuta da AIFA la rimborsabilità per Pembrolizumab nelle seguenti indicazioni:

  • in monoterapia è indicato nel trattamento adiuvante di pazienti adulti con melanoma al III stadio e con coinvolgimento dei linfonodi che sono stati sottoposti a resezione completa*
  • in monoterapia per il trattamento del melanoma avanzato (non resecabile o metastatico) nei pazienti adulti*
  • in monoterapia per il trattamento di prima linea del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) metastatico negli adulti il cui tumore esprime PD-L1 con tumour proportion score (TPS) ≥ 50 % in assenza di tumore positivo per mutazione di EGFR o per traslocazione di ALK*
  • in monoterapia per il trattamento del NSCLC localmente avanzato o metastatico negli adulti il cui tumore esprime PD-L1 con TPS ≥ 1 % e che hanno ricevuto almeno un precedente trattamento chemioterapico. I pazienti con tumore positivo per mutazione di EGFR o per traslocazione di ALK devono anche avere ricevuto una terapia mirata prima di ricevere pembrolizumab*
  • in associazione a pemetrexed e chemioterapia contenente platino, è indicato nel trattamento di prima linea del NSCLC metastatico non squamoso negli adulti il cui tumore non è positivo per mutazioni di EGFR o per ALK*
  • in monoterapia è indicato nel trattamento del carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico negli adulti che hanno ricevuto una precedente chemioterapia contenente platino*
  • in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da linfoma di Hodgkin classico (cHL) recidivato o refrattario che abbiano fallito il trattamento con trapianto autologo di cellule staminali (ASCT) e brentuximab vedotin (BV), o che non siano eleggibili al trapianto e abbiano fallito il trattamento con BV*
*Ai fini delle prescrizioni a carico del S.S.N., i centri utilizzatori specificatamente individuati dalle regioni, dovranno compilare la scheda raccolta dati informatizzata di arruolamento che indica i pazienti eleggibili e la scheda di follow-up , applicando le condizioni negoziali secondo le indicazioni pubblicate sul sito dell’Agenzia, piattaforma web - all’indirizzo https://servizionline.aifa.gov.it

L’impegno di MSD in oncologia si estende anche ai tumori femminili. MSD ha avviato una collaborazione strategica con AstraZeneca, a livello globale, per il co-sviluppo e la co-commercializzazione della molecola Olaparib, un innovativo inibitore della Adenosin Fosfato ribosio polimerasi detto anche PARP inhibitor attualmente approvato in Europa per il trattamento di mantenimento delle pazienti con carcinoma ovarico dopo chemioterapia a base di paltino o con recidiva platino-sensibile e mutazione del gene BRCA e in monoterapia con carcinoma mammario metastatico, HER2 negativo e mutazione del gene BRCA.

La pipeline di Olaparib si è sviluppata significativamente in questi ultimi anni, con 14 indicazioni attualmente in fase di sviluppo in numerosi tipi di tumore, inclusi il carcinoma prostatico e pancreatico.

Inoltre, MSD rende disponibile il farmaco biologico trastuzumab SB3 per il trattamento del tumore della mammella, il tumore più frequente in italia, e del tumore gastrico metastatico caratterizzati dall’espressione del recettore HER2.