L’epatite B è una malattia a trasmissione parenterale in quanto il virus dell’epatite B si propaga da un soggetto infettante ad uno suscettibile attraverso il sangue e con i fluidi corporei. I rapporti sessuali rappresentano la maggior fonte di trasmissione della malattia, ma nei Paesi non industrializzati è elevata la probabilità che una madre portatrice possa trasmettere il virus al neonato in occasione del parto. I portatori cronici possono sviluppare, nei decenni successivi all’ infezione una epatite cronica che a sua volta può evolvere in cirrosi o generare un tumore primitivo del fegato.