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Siamo al 1° posto tra i “Best Workplaces 2021”

Dopo la conferma della certificazione Great Place to Work, ottenuta lo scorso novembre, MSD Italia si è classificata al primo posto nella classifica dei “Best Workplaces™ 2021” – i Migliori Ambienti di Lavoro nel nostro Paese, tra le aziende oltre i 500 dipendenti.

22/04/2021

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MSD Italia BEST WORKPLACE™ 2021

L’azienda è al primo posto tra le “aziende oltre i 500 dipendenti”

Dopo la conferma della certificazione Great  Place to Work, ottenuta lo scorso novembre, MSD Italia si è classificata al primo posto nella classifica dei “Best Workplaces™ 2021” – i Migliori Ambienti di Lavoro nel nostro Paese, tra le aziende oltre i 500 dipendenti.

Il riconoscimento di “Best Workplace™ 2021” viene annualmente assegnato dal Great Place to Work® Institute Italia che,  nel corso del 2020,  ha analizzato 128 aziende e ascoltato oltre 55.000 dipendenti. Tra queste, ne sono state selezionate 50: i “Best Workplaces™ Italia 2021” nei quali i dipendenti dichiarano di lavorare in un ambiente caratterizzato da fiducia nel management, orgoglio nei confronti della propria azienda, senso di squadra e positività delle relazioni tra colleghi. MSD Italia si è classificata prima tra queste eccellenze.

Al conseguimento del prestigioso posizionamento hanno contribuito sensibilmente le valutazioni spontanee dei dipendenti, che hanno considerato in maniera particolarmente positiva l’impegno dell’azienda nel garantire la continuità di tutte le attività durante il lockdown dovuto alla pandemia.

Oltre 800 i dipendenti coinvolti,  il 91% dei quali considera MSD un ottimo datore di lavoro (+ 1% rispetto all’anno precedente). Le risposte hanno evidenziato inoltre una crescita della fiducia nel management (85%, + 2% rispetto al 2020), un diffuso orgoglio di appartenenza (90% degli intervistati)  e un senso di soddisfazione (91% dei dipendenti) per aver potuto cogliere opportunità significative nell’ambito del proprio lavoro quotidiano.

“Questo riconoscimento di eccellenza ci riempie di orgoglio, perchè riflette i nostri Valori fondanti ed è espressione della nostra tradizione di impegno verso le nostre Persone"

Nicoletta Luppi

Presidente e AD di MSD Italia

“Infatti, siamo fermamente convinti che il compimento della nostra Missione di fare la differenza nella Vita delle Persone cominci proprio all’interno della nostra organizzazione. La cura dei Dipendenti è l’imperativo che guida le nostre scelte: ne sono un esempio le iniziative che ci hanno permesso di affrontare la situazione pandemica con estrema resilienza e che sono il prodotto di una cultura consolidata, volta alla tutela del benessere delle nostre Persone. Noi investiamo sulle nostre Persone e con le nostre Persone. Saranno loro, come sempre, a fare la differenza”.

Notizie

Nasce AMR Action Fund, un fondo globale da 1 miliardo di dollari per contrastare la resistenza agli antibiotici. MSD contribuisce con 100 milioni.

L’Antibiotico-Resistenza (AMR) rappresenta, a lungo termine, una delle minacce più temibili per la Salute Pubblica mondiale. Come dichiarato da Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS “è un lento tsunami che mette a rischio più di un secolo di scoperte scientifiche”.

10/07/2020

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L’Antibiotico-Resistenza (AMR) rappresenta, a lungo termine, una delle minacce più temibili per la Salute Pubblica mondiale. Come dichiarato da Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS “è un lento tsunami che mette a rischio più di un secolo di scoperte scientifiche”.

Per contrastarla, come dimostrato da numerose evidenze e raccomandato dall’OMS e dalle società scientifiche, è fondamentale mettere in atto i principi della Stewardship Antimicrobica (AMS). Inoltre, la vaccinazione – ad esempio la vaccinazione per lo pneumococco – svolge un ruolo preventivo importante che consente di evitare il ricorso alla terapia antibiotica e di ridurre le ospedalizzazioni.

E, soprattutto, occorre continuare a investire nella ricerca di nuovi antibiotici.

Il 9 luglio 2020, proprio con l’obiettivo di scoprire e sviluppare da 2 a 4 nuovi antibiotici entro il 2030, oltre 20 aziende farmaceutiche hanno annunciato il lancio dell’AMR Action Fund (www.AMRactionfund.com), un’alleanza storica che riflette il senso d’urgenza verso un tema di così vasta rilevanza.

Le 20 aziende hanno creato un Fondo di 1 miliardo di dollari, al quale MSD partecipa con un significativo contributo di 100 milioni di dollari.

La scoperta di nuovi antibiotici assume una rilevanza fondamentale, sia in ragione del contrasto al fenomeno dell’AMR – una delle sfide prioritarie per i sistemi sanitari in quanto si stima che arriverà a causare fino a 10 milioni di decessi nel 2050, diventando la prima causa di morte al mondo- sia in previsione di una possibile nuova ondata pandemica virale o batterica.

Il fenomeno dell’AMR, infatti, è stato esacerbato e si stima peggiorerà ulteriormente in seguito alla pandemia da SARS-CoV-2, anche a causa delle infezioni batteriche secondarie trasmesse in ambito ospedaliero che necessitano di un trattamento antibiotico tempestivo e appropriato.

Pur essendo una delle poche aziende che ancora investe in R&S per la scoperta di nuovi antibiotici, MSD ha aderito all’AMR Action Fund nella consapevolezza che sia necessario unire le forze per rafforzare l’esile pipeline dell’innovazione nel campo degli antibiotici a livello globale.

La fragilità della produttività della ricerca farmacologica nell’area degli antibiotici è prevalentemente dovuta al sostanziale disconoscimento del Valore dei nuovi antibiotici da parte degli organismi regolatori a livello mondiale.

Ciò ha determinato una spirale negativa con molte aziende farmaceutiche che hanno progressivamente abbandonato l’attività di R&S in un’area particolarmente rischiosa, con un basso ritorno sull’investimento e che rappresenta una priorità indiscussa di salute pubblica. L’AMR Action Fund rappresenta, quindi, un fondamentale atto di responsabilità sociale da parte dell’industria nella lotta all’AMR al quale dovrebbe ora auspicabilmente unirsi un’azione dei Governi per introdurre riforme e incentivi in grado di rivitalizzare la R&S, anche attraverso una necessaria valorizzazione dell’innovazione in tale area, con l’introduzione di criteri ad hoc per la definizione dei prezzi e delle condizioni di rimborsabilità dei nuovi antibiotici.

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