Diversità e Inclusione

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

MSD da sempre si schiera in prima linea per contrastare qualsiasi forma di pregiudizio e di discriminazione di genere.

25/11/2021

Share this article

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

MSD da sempre si schiera in prima linea per contrastare qualsiasi forma di pregiudizio e di discriminazione di genere. Uniti dobbiamo alzare la nostra voce per far sì che le Donne non siano più vittime di gesti di violenza. INSIEME dobbiamo agire perchè tutto ciò non accada mai più! Lo ripetiamo da sempre e oggi tingiamo i nostri visi e lo urliamo più forte che mai: BASTA VIOLENZA SULLE DONNE!

#25novembre #giornatainternazionale

Notizie

Prix Galien 2021 al Vaccino MSD contro il virus Ebola

Il vaccino si è aggiudicato l’ambito riconoscimento nella categoria “Farmaco Immunologico”, confermando il suo alto impatto contro un’epidemia potenzialmente devastante. Menzione speciale per le molecole approvate per il trattamento dell'HIV in pazienti adulti.

05/11/2021

Condividi

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

Prix Galien Italia 2021 al Vaccino MSD contro il virus Ebola Zaire indicato per la prevenzione delle malattie causate dal virus Ebola Zaire in soggetti di età pari o superiore a 18 anni

Il vaccino si è aggiudicato l’ambito riconoscimento nella categoria “Farmaco Immunologico”, confermando il suo alto impatto contro un’epidemia potenzialmente devastante

Menzione speciale per le molecole approvate per il trattamento dell’HIV in pazienti adulti

Il Vaccino vivo contro il virus Ebola Zaire, conferma il suo alto impatto nel contrastare un’epidemia potenzialmente devastante come Ebola, ribadendo ulteriormente l’impegno a livello globale di MSD al fianco delle istituzioni sanitarie di tutto il mondo.

E, per questo, venerdì 29 ottobre ha ricevuto il prestigioso Prix Galien Italia 2021 nella categoria ‘Farmaco Immunologico’.

É il primo vaccino sviluppato contro il virus Ebola Zaire, prototipo di zoonosi con spillover occasionali in esseri umani come Sars-Cov2. É anche il primo vaccino che utilizza un vettore virale vivo (altamente attenuato) ottenuto per uso umano, ed è in grado di indurre una robusta risposta immunitaria, sia cellulare sia umorale. I velocissimi tempi di sviluppo, le alleanze internazionali e il modello di partnership pubblico-privato che ne hanno permesso l’ideazione e la successiva produzione, oltre all’efficacia dimostrata, costituiscono uno straordinario modello di “preparedness”, ovvero di coordinamento volto alla rapida produzione di un vaccino contro una pandemia dall’impatto potenzialmente devastante. Il veloce sviluppo di vaccini contro Sars-Cov2 è indirettamente il frutto dell’esperienza con il vaccino vivo contro il virus Ebola Zaire”.

Con questa motivazione, il Comitato Scientifico del Prix Galien Italia 2021, coordinato dal Professor Pier Luigi Canonico, ha conferito l’ambito riconoscimento al vaccino vivo contro il virus Ebola Zaire, indicato per la prevenzione delle malattie causate dal virus Ebola Zaire in soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

Il virus Ebola (EBOV) è stato identificato per la prima volta nel 1976 dopo la comparsa di alcuni casi di malattia nella regione del fiume Ebola nell’attuale Repubblica Democratica del Congo (RDC). La malattia da EBOV (Ebola Virus Disease, EVD) è una zoonosi con spillover occasionali in esseri umani, scimmie e probabilmente altri animali. I pipistrelli della frutta sono gli ospiti naturali del virus con possibile trasmissione all’uomo tramite contatto diretto con sangue o carcasse di animali infetti.

La trasmissione da uomo a uomo, invece, avviene principalmente attraverso il contatto diretto tra superfici mucose o lesioni della pelle e organi, sangue, secrezioni e fluidi corporei di una persona infetta.

Il vaccino vivo contro il virus Ebola Zaire è stato approvato condizionatamente dall’Agenzia Europea per i Medicinali l’11 novembre 2019, ottenendo successivamente la prequalificazione dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il 12 novembre 2019. E’ stato quindi approvato dalla Food and Drug Administration statunitense il 20 dicembre 2019 ed è ora registrato per l’uso in 8 Paesi africani.

A gennaio 2021, è stato annunciato un accordo con UNICEF per la creazione del primo stockpile mondiale di vaccini contro l’Ebola con il vaccino vivo contro il virus Ebola Zaire. Una pietra miliare che ha offerto uno strumento rapido di risposta per aiutare a combattere le future epidemie di questa malattia emorragica, altamente contagiosa ed endemica in alcune parti dell’Africa centrale e occidentale.

Dall’inizio dell’epidemia nella Repubblica Democratica del Congo nel 2018, MSD ha donato più di 350.000 dosi sperimentali del vaccino per supportare un protocollo di programma di accesso esteso alla vaccinazione.

Il Comitato Scientifico del Prix Galien Italia 2021 ha, inoltre, concesso una menzione speciale, nella categoria “Sintesi Chimica”, per la Doravirina e doravirina/lamivudina/tenofovir disoproxil fumarato, la molecola approvata per il trattamento dell’HIV in pazienti adulti. Doravirina è un piridinone con funzione di inibitore non nucleosidico della trascrittasi inversa dell’HIV-1 (NNRTI ) ed è in grado di inibire la replicazione del virus.

L’infezione da HIV/AIDS rimane ancora oggi un importante problema di Salute Pubblica a livello mondiale sotto il profilo epidemiologico, sociale ed economico. Tuttavia, grazie all’aumento dell’accesso a prevenzione, diagnosi, trattamenti e cure efficaci, l’infezione da HIV è diventata una condizione di salute cronica clinicamente gestibile, che consente alle persone affette da HIV di condurre una vita equiparabile a quella della popolazione generale.

Istituito per la prima volta in Francia nel 1970, il Prix Galien rappresenta oggi l’equivalente del Premio Nobel per il settore farmaceutico e il più alto tributo alla ricerca e allo sviluppo in questo campo.

Sono molto orgogliosa di questi due importanti riconoscimenti afferma Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia – che segnano ancora una volta il grande lavoro di Ricerca svolto da MSD, rendendoci fieri del nostro impegno quotidiano che ancora una volta ci vede al fianco della Sanità Pubblica in tutto il mondo per migliorare e salvare la Vita delle Persone, non lasciando indietro nessuno.  

Ammiriamo il coraggio di tutti coloro che combattono per porre fine a questa tragica epidemia di Ebola, in particolare il governo della Repubblica Democratica del Congo, l’OMS e il suo Ufficio regionale per l’Africa, le organizzazioni comunitarie, gli operatori sanitari e i soccorritori in prima linea, molti dei quali hanno sacrificato la propria vita per salvare quelle altrui.​ MSD prosegue nell’impegno per garantire un accesso più sostenibile anche al vaccino contro il virus Ebola per coloro che ne hanno più bisogno.

“Allo stesso tempo – conclude Nicoletta Luppi – continuiamo a lavorare senza sosta per realizzare il sogno di vivere un mondo senza HIV. Non possiamo non rendere merito alla Ricerca per gli incredibili passi in avanti riguardo al miglioramento della Qualità di Vita delle Persone con HIV. Ma in MSD vogliamo andare oltre, con l’ambizione di contribuire a donare alle prossime generazioni un futuro davvero HIV-free”.

Nel corso della storia del Premio, MSD è l’azienda che si è aggiudicata il maggior numero di riconoscimenti sia a livello internazionale che nel nostro Paese. In particolare, dal 1992 (anno di esordio dell’edizione italiana) a oggi, MSD Italia si è aggiudicata ben dodici volte questo ambito premio. In 130 anni di attività, MSD ha messo a disposizione dei pazienti e della comunità scientifica oltre 200 nuove e innovative molecole risultato del suo forte impegno in Ricerca & Sviluppo, testimoniato dagli oltre 13,6 miliardi di dollari investiti nel solo 2020.

Notizie

Ken Frazier è stato nominato CEO dell’anno 2021

Il Presidente Esecutivo del nostro CdA si unisce a una lista di Dirigenti leggendari per il suo contributo nella leadership.

29/10/2021

Share this article

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

"Non credo che si possa fare qualcosa di importante se non si è disposti a prendere posizione e ad essere criticati."

Ken Frazier

Presidente Esecutivo del CdA di MSD.

Questo mindset coraggioso e determinato, insieme alla forte leadership, è ciò che ha portato il comitato di selezione dei CEO dell’anno del magazine Chief Executive a nominare Ken Frazier CEO dell’anno 2021.

Ricevendo questo riconoscimento, Frazier si unisce alla lista di Dirigenti leggendari, tra cui Bill Gates, Brian Moynihan, Michael Dell e il suo collega CEO di MSD Roy Vagelos.

Frazier è stato premiato da un comitato indipendente di illustri CEO, che hanno riconosciuto nella sua leadership la trasformazione e la crescita di MSD, contribuendo a raggiungere risultati importanti per i Pazienti, per gli Stakeholders e per la Società.

La lunga carriera di Ken Frazier

Nel edizione autunnale 2021 del magazine Chief Executive, l’articolo “Inside Ken Frazier’s long game” racconta la storia ispiratrice di come un uomo proveniente dalla classe operaia di Philadelphia si sia fatto strada fino a diventare Amministratore Delegato di una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo.                                

L’articolo descrive la leadership trasformazionale di Frazier all’interno e all’esterno della nostra azienda, focalizzandosi sulla ricerca, sull’uguaglianza razziale e sulle questioni di giustizia sociale.

“Ken è un leader straordinario con la visione e la determinazione di fare ciò che è giusto per la società e allo stesso tempo fornire un valore a lungo termine per gli azionisti. La sua leadership, in un momento in cui la società aveva più bisogno di lui, è stata esemplare”, ha detto Brian Moynihan, CEO della Bank of America e CEO dell’anno 2020.

Frazier sottolinea l’importanza della Ricerca e dello Sviluppo e di come questi siano  stati gli obiettivi a lungo termine durante il suo periodo come CEO. Ribadisce come la scelta di talenti e la creazione di un ambiente di lavoro sfidante siano fondamentali per permettere una Ricerca rivoluzionaria ed è fiducioso che queste scoperte contribuiranno a fare la differenza nel mondo.

"Il mio lavoro è quello di creare un ambiente in cui la Scienza è ciò di cui ci occupiamo. È ciò in cui investiamo. È ciò a cui diamo valore. Assumeremo i migliori scienziati e creeremo un ambiente in cui possano fare quello che vogliono."

Ken Frazier

Parla dell’impegno della nostra azienda contro il COVID-19 e di quello che stiamo facendo ora e dei suoi sforzi nell’affrontare temi sull’uguaglianza razziale negli Stati Uniti, compresa la firma come co-presidente della coalizione OneTen.

2021 celebrazione del CEO dell’anno

Il 26 Ottobre  il magazine Chief Executive ha premiato Frazier come CEO dell’anno a New York, insieme al vincitore 2020 Brian Moynihan.

Durante l’evento il tema principale è stata la leadership:

“Un grande Amministratore Delegato è a disposizione degli azionisti e della società. Non potrei pensare a nessuno che lo faccia meglio di Ken”, ha detto Moynihan.

“Ho avuto il privilegio di guidare un’azienda in cui le persone sono orientate al raggiungimento degli obiettivi”, ha detto Frazier. “Quello che ho imparato è quanto sia importante per le aziende avere degli obiettivi e pensare sempre al benessere delle persone. Il mio lavoro è quello di sottolineare questo ogni volta che posso”.

Guardando Avanti

Quando gli è stato chiesto se è ottimista per il futuro, Frazier ha detto al magazine: “Sono ottimista. Perché credo che tutti noi abbiamo un potere. Finché crediamo in ciò che questo Paese rappresenta, possiamo fare la differenza.

Sono gli Amministratori Delegati che decidono come guidare le loro aziende in modo da creare un giusto ritorno non solo per i loro azionisti, ma anche per la nostra società”.

Donazioni

MSD Italia e EMA Roma ancora insieme

In MSD crediamo che solo attraverso un reale spirito di apertura e inclusione possiamo mantenere fede alla nostra missione di migliorare la Vita delle Persone.

26/10/2021

Condividi

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

Per questo motivo, anche quest’anno abbiamo ospitato l’Unita Mobile di Ema Roma, l’associazione di donatori volontari del sangue che opera presso l’ospedale San Filippo Neri, per permettere alle nostre Persone di poter donare direttamente presso la nostra sede.

Diversità e Inclusione

MSD e LUMSA insieme per l’Orientamento al Futuro

21/10/2021

Condividi

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

MSD e l’Università LUMSA hanno in comune un valore fondamentale: l’importanza delle nuove generazioni per il nostro futuro. Per questo motivo, abbiamo messo a disposizione dei figli delle nostre Persone un percorso di orientamento pensato “su misura” dall’ Università LUMSA, con l’obiettivo di aiutarle/i a orientarsi nel mondo del lavoro (e non solo!) e porre le basi per costruire il futuro dei loro sogni.

Perché il futuro è oggi e noi di MSD siamo felici di poter dare il nostro contributo!

Campagne

Campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’HPV “Hai Prenotato, Vero?”

La campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’HPV “Hai Prenotato, Vero?”, autorizzata dal Ministero della Salute, che nasce con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla possibilità che ogni genitore ha, informandosi correttamente, di proteggere con tempestività i propri figli adolescenti da patologie pericolose come i tumori HPV-correlati.

20/10/2021

Condividi

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

Al via la nuova Campagna di comunicazione e sensibilizzazione sull’HPV “Hai Prenotato, Vero?”, autorizzata dal Ministero della Salute, che nasce con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla possibilità che ogni genitore ha, informandosi correttamente, di proteggere con tempestività i propri figli adolescenti da patologie pericolose come i tumori HPV-correlati.

La campagna prevede un’intensa attività digitale utilizzando i principali canali – la pagina ufficiale Facebook, “Hai Prenotato, Vero?” e l’account Instagram di MSD Salute –  nei giusti toni e con i giusti linguaggi, per aiutare a stabilire un contatto diverso con le famiglie, con i ragazzi ma soprattutto con i  genitori. 

Punto cardine della campagna è il portale informativo www.haiprenotatovero.it, suddiviso in quattro sezioni principali al fine di offrire a tutti gli utenti la più ampia panoramica sul Papillomavirus e le possibilità di prevenzione:

  • la prima sezione, “HPV che cos’è”, presenta al suo interno tutte le informazioni sulla patologia: cosa è il Papillomavirus, come si contrae e quali sono le conseguenze che ci si può trovare ad affrontare dopo averlo contratto;
  • la seconda sezione, “Prevenzione” approfondisce tutte le opportunità per proteggersi dalle patologie HPV-correlate;
  • nella terza, “Lo conosci, vero?”, si affrontano tutti i più comuni falsi miti legati al Papillomavirus ai quali si offre una risposta certa e ricca di rilevanti contenuti scientifici, al fine anche di andare a contrastare le diverse fake news sul tema.
  • Infine, nella quarta sezione, “Vaccinarsi nella tua regione”, vi sono tutte le informazioni necessarie per accedere alle offerte di vaccinazione anti-HPV nella propria Regione di residenza dato che in molte Regioni è estesa in gratuità alle ragazze 25enni e alle donne con lesioni pre-cancerose. All’interno della sezione è possibile inoltre scaricare una guida alla vaccinazione, utile per essere sempre aggiornati e informati sulle opportunità di prevenzione offerte dalla Sanità pubblica.

“Hai Prenotato Vero?” è un invito ai genitori ad agire presto, con consapevolezza, per garantire un futuro sereno ai propri figli, maschi e femmine.

Visita il sito www.haiprenotatovero.it per saperne di più.

IT-NON-05647-W-10/2023

Anestesia

Paura del buio, per superare la paura dell’anestesia

Un progetto di MSD Italia con il patrocinio di SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva), che attraverso la metafora della “Paura del Buio” e il linguaggio onirico del cinema d’autore racconta il ruolo dell’anestesista-rianimatore nell’informare e accompagnare il Paziente. Per superare la paura dell’anestesia e vivere più serenamente il percorso perioperatorio.

19/10/2021

Condividi

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

La paura del buio è la più atavica delle fobie. Irrazionale, incontrollabile, fonte di incubi e notti insonni per bambini e genitori, ma anche metafora della paura stessa, che si può affrontare solo con la consapevolezza, l’informazione e, a volte, affidandosi a qualcuno che indichi la strada “Oltre il Buio”. E questo è vero soprattutto quando il “buio della paura” riguarda la Salute, propria o di chi si ama.

Tra le paure più diffuse in ambito medico, quella dell’anestesia è particolarmente radicata: il sonno dal quale oltre il 63% dei pazienti teme di non svegliarsi1 e sul quale, anche chi non ha questo timore, vorrebbe essere informato e rassicurato dal proprio anestesista rianimatore (95.5% degli intervistati1). Un compito, quello dell’informazione al Paziente, spesso poco valorizzato, al quale gli anestesisti-rianimatori già si dedicano quotidianamente e che rappresenta un importante tassello nel percorso perioperatorio.

E proprio dall’esigenza di informare e rassicurare le Persone attraverso la consapevolezza riguardo alla sicurezza delle procedure anestesiologiche, nasce il cortometraggio Paura del Buio, di Mattia Lunardi, prodotto da Brandon Box con Eleonora Giovanardi, Marika Ivanytska e Giacomo Valdameri. Il corto è stato voluto da MSD Italia nell’ambito del progetto educazionale “Oltre il Buio” (#oltreilbuio), con il patrocinio di SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva).

Il cortometraggio, con Eleonora Giovanardi e la piccola Marika Ivanytska, è stato presentato in anteprima assoluta il 19 ottobre alla Festa del Cinema di Roma e, successivamente, mandato in onda su Paramount Network – canale 27 del digitale terrestre, 27 di Tivùsat anche in HD e 158 di Sky in HD- il 30 ottobre, per poi essere pubblicato, a partire dal 31 ottobre, sul sito www.adocchiaperti.msdsalute.it.

Una donna, medico anestesista-rianimatore, rientra a casa a tarda ora dopo una dura giornata di lavoro. Il partner la informa che anche per quella sera la figlia Rebecca non riesce a dormire.

La bambina è terrorizzata dalle misteriose creature che abitano i suoi incubi e che prendono corpo nelle ombre proiettate sulle pareti della sua stanza e nel capanno degli attrezzi che vede dalla finestra.

La mamma decide di aiutare la bambina a sconfiggere i mostri del buio e a superare le proprie paure. Ci riesce utilizzando le stesse risorse con le quali, nel suo lavoro quotidiano di anestesista, aiuta i suoi pazienti: l’ascolto dei loro bisogni, l’impegno a dare loro tutte le informazioni necessarie, la rassicurazione per il percorso che devono intraprendere.

primary article image

“Abbiamo scelto il linguaggio metaforico del cinema per raccontare una paura molto concreta, che si può e si deve superare, perchè oggi le procedure anestesiologiche sono sicure e controllate"

Nicoletta Luppi

Presidente e AD di MSD Italia.

“Questo timore, già molto diffuso, è stato ulteriormente amplificato dalla paura generata dalla pandemia. Anche ora, nonostante gli ospedali abbiano attuato protocolli e percorsi efficaci nel gestire i Pazienti in sicurezza, sono ancora molte le persone che scelgono di rimandare gli interventi chirurgici e la diagnostica, con effetti preoccupanti, di cui ci renderemo davvero conto solo tra qualche anno. Per superare la paura c’è solo una strada: parlare con il proprio medico, chiedergli consiglio e ricevere da lei o da lui tutte le informazioni necessarie a decidere con serenità.  L’obiettivo del cortometraggio che presentiamo oggi e della campagna “oltre il Buio” è proprio questo: incentivare il dialogo con gli anestesisiti-rianimatori, che prima, durante, e oltre la pandemia, hanno continuato ad assistere, informare e vigilare sui loro Pazienti con dedizione e spirito di servizio. A loro in particolare e a tutti i medici in generale vanno la nostra riconoscenza e il nostro supporto.”

Aggiunge la protagonista, l’attice Eleonora Giovanardi: “Il cinema è uno dei principali mezzi con cui creiamo la narrazione del mondo che ci circonda, compreso quello della Salute. Quando è utilizzato in modo virtuoso può servire a decifrare la complessità del reale. Cortometraggi come questo aiutano ad avvicinare e rendere familiari figure professionali raccontate raramente, come appunto quella degli anestesisti rianimatori, alle quali va il nostro più sincero grazie.”

Il cortometraggio verte sulla relazione tra i due personaggi principali: la mamma, un medico anestesista-rianimatore rientrata dopo una durissima giornata di lavoro, e la bambina, terrorizzata dalle misteriose creature che abitano i suoi incubi e che prendono corpo nelle ombre proiettate sulle pareti della sua stanza e nel capanno degli attrezzi in giardino.

Quale lavoro faccia la madre, e perchè stia fuori sempre fino a tardi, lo si scopre poco a poco. Un primo indizio arriva quando la bambina le chiede di “Non lasciarla sola”. Una frase che rimbomba nella testa della mamma con la voce di tutti i pazienti che, ogni giorno, le chiedono la stessa cosa. E’ questa la svolta del racconto, perchè la madre decide di fornire alla bambina gli strumenti per superare la propria paura, con le medesime modalità con le quali, ogni giorno, aiuta i suoi Pazienti: ascoltandone i bisogni, fornendo le informazioni necessarie e mostrando la strada che potranno intraprendere.

A questo proposito, commenta Antonello Giarratano, Presidente SIAARTI: “L’Anestesista Rianimatore e Intensivista in Italia ha aiutato a sconfiggere la paura e la malattia che in tantissimi nelle Terapie intensive hanno affrontato lottando contro il Covid-19.

Aiuta ogni giorno i tantissimi cittadini che nelle Terapie intensive e nelle Sale operatorie combattono la malattia, la paura e il dolore. Per competenza e formazione è nello stesso tempo un comunicatore e un professionista che fa delle cultura e della scienza  proprio obiettivo e strumento di salute pubblica. Come Medico  Perioperatorio prepara l’individuo sotto il profilo medico e psicologico, prevede la sua gestione anche “tecnica e tecnologica” intraoperatoria avendo conoscenza completa delle funzioni e disfunzioni di organi e apparati, programma un trattamento postoperatorio teso a prevenire le complicanze e contenere sofferenza e dolore. Lo stesso lavoro con competenza e qualità avviene nelle aree d’emergenza, nelle terapie intensive nelle strutture e centri di terapia del dolore e cure palliative. Comunicazione e Scienza sono la sintesi di questa professione.” 

E aggiunge Flavia Petrini, past president SIAARTI: “SIAARTI rappresenta la Società Scientifica di riferimento della Disciplina, produce formazione e competenze , ricerca e innovazione , tutto certificato da elevata qualità  e pertanto ritiene fondamentale l’interlocuzione con le Istituzioni e la Politica non solo ai fini di contribuire a una corretta finalizzazione del PNRR in sanità ma anche nel suo obiettivo in questo difficile periodo di comunicare ai Cittadini l’importanza della Scienza e del Sistema Sanitario.”

Il tema della corretta “comunicazione della Scienza” non è certamente semplice, per questo il cortometraggio Paura del Buio lo affronta con leggerezza, in modo da raggiungere un pubblico eterogeneo e non specializzato, con l’obiettivo di contribuire a consolidare un sistema valoriale che privilegi la “Cultura della Salute” rispetto ai modelli di comunicazione antiscientifici.

La difficoltà di comunicare la Salute al pubblico, promuovendo la Cultura Sanitaria, risiede nella complessità del tema – dichiara la Senatrice Maria Domenica Castellone. “Tuttavia, non bisogna dimenticare che uno dei traguardi di un Sistema Sanitario all’avanguardia è proprio quello di educare le Persone e i Pazienti, generando quella fiducia nella Scienza e nelle Istituzioni Sanitarie in grado di contrastare la falsa informazione.

In quest’ottica, il linguaggio universale del cinema consente di parlare per metafore, risultando comunque chiaro negli intenti ed efficace nello stimolare un bisogno di informazioni che deve trovare immediato riscontro nel dialogo con il proprio medico. E’ infatti fondamentale riuscire a incentivare un atteggiamento dinamico del Paziente, che renda la relazione con il medico e con la terapia più semplice, eliminando quei disallineamenti che possono pregiudicare il corretto esito della terapeutica.”

L’Onorevole Alessandro Fusacchia ha concluso: “La cultura è indispensabile per il benessere mentale delle persone. La chiusura dei luoghi della cultura a causa dell’emergenza sanitaria ha avuto ripercussioni importanti sul nostro benessere e sull’indotto economico del Paese. Grazie al progresso scientifico possiamo finalmente tornare alle nostre abitudini e ripopolare le sale teatrali, cinematografiche e i musei. Emblematico è poter di nuovo celebrare il cinema in questa importante occasione della Festa del Cinema di Roma”.

Il cortometraggio Paura del Buio è il primo tassello della campagna di informazione #oltreilbuio, promossa da MSD Italia e SIAARTI sui rispettivi canali social a partire dal 31 ottobre, per informare il pubblico sulla sicurezza delle procedure anestesiologiche e sul ruolo del medico anestesista-rianimatore. Alla campagna è associata la landing page informativa www.adocchiaperti.msdsalute.it



  1. Paraskevi Mvridou, Varvara Dimitriou, adamantina Manataki, Elena Arnaoutoglu, Georgios Papadopulos J anesth. 2013 Feb; 27 (1):104:8. Doi: 10.1007/s00540 – 012-1460-0. Epub 2012 Aug3. Patient’s anxiety and fear of anesthesia: effect of gender, age, education and previous experience of anesthesia. A survey of 400 patients

Chi siamo

Global Patient Week

Dall’11 al 13 Ottobre le Persone MSD festeggiano in tutto il mondo il proprio impegno quotidiano per e con i Pazienti.

11/10/2021

Condividi

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

Dall’11 al 13 Ottobre le Persone MSD festeggiano in tutto il mondo il proprio impegno quotidiano per e con i Pazienti. Impegno che parte dall’ascolto dei loro bisogni, dei loro progetti e dei loro sogni, perché per agire con passione bisogna capire con il cuore!

#GlobalPatientWeek

primary article image
Notizie

Beyond COVID-19: leading innovation, fostering ethics

Le prospettive dell’era Post-Covid al centro dell’edizione 2021 di “Inventing for Life Health Summit”, l’evento promosso da MSD Italia che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, società scientifiche, clinici, industria farmaceutica, associazioni di cittadini e Pazienti.

30/09/2021

Condividi

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

Le prospettive dell’era Post-Covid al centro dell’edizione 2021 di “Inventing for Life Health Summit”, l’evento promosso da MSD Italia che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, società scientifiche, clinici, industria farmaceutica, associazioni di cittadini e Pazienti.

Ministro Speranza: “Possiamo guardare con fiducia al futuro: le risorse destinate al SSN non sono semplice spesa pubblica, ma un investimento sulla Qualità della Vita delle Persone”.

Secondo la Ministra Bonetti, “l’universalità di accesso alla salute è un percorso di riconoscimento, di tutela dei diritti fondamentali della persona”.

Una ricerca Ipsos conferma che il Sistema Sanitario Nazionale gode di una percezione positiva da parte di oltre 7 italiani su 10 e, nel pensare “oltre la pandemia”, ricopre un ruolo centrale: 8 italiani su 10 riconoscono l’importanza dello sforzo di Ricerca & Sviluppo dell’industria farmaceutica nella lotta al Covid-19, ritengono che possa rappresentare un volano per la ripresa dell’economia italiana nell’epoca post COVID-19 e sono favorevoli a maggiori investimenti per l’assistenza farmaceutica pubblica.

Innovazione, prevenzione, sanità di prossimità, sono le parole chiave che descrivono l’impegno delle Istituzioni, del mondo scientifico e del settore industriale per superare definitivamente il Covid-19, lasciando alle spalle la pandemia e innescando un cambiamento che porti a nuovi modelli di finanziamento e gestione del nostro Sistema Sanitario.

Il punto di partenza è il capitale di fiducia che il nostro Sistema Sanitario Nazionale è riuscito a consolidare durante la pandemia: secondo l’indagine “Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo SSN” realizzata da Ipsos e presentata oggi in esclusiva, oltre 7 italiani su 10 esprimono un parere positivo sul Servizio Sanitario sia a livello nazionale che regionale, mentre per un italiano su 4 la valutazione è di assoluta eccellenza.

Per il 52% degli Italiani, la Sanità viene considerata l’area prioritaria su cui concentrare gli investimenti, seconda solo al Lavoro (59%) e ancora più urgente della transizione climatica (22%), dell’istruzione (16%) e della digitalizzazione (11%).

Come gestire la fase di transizione verso la fine della pandemia, facendo tesoro delle lezioni apprese nell’ultimo anno e identificando le aree di miglioramento sulle quali intervenire con più urgenza: su questo tema si è sviluppato il primo grande confronto sulle prospettive post Covid, nell’ambito dell’edizione 2021 di “Inventing for Life Health Summit”, l’evento organizzato da MSD Italia che ha coinvolto alcuni tra i più autorevoli rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale e industriale, tra i quali il Ministro della Salute, Roberto Speranza e la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

Il Ministro Speranza ha sottolineato che“C’è una nuova grande consapevolezza che il Servizio Sanitario Nazionale sia davvero il bene più prezioso che abbiamo e su di esso dobbiamo ricominciare ad investire: quando sono diventato Ministro, due anni fa, sul Fondo Sanitario Nazionale c’erano 114 miliardi. Oggi ce ne sono 122. Lavorerò perchè nei prossimi mesi questa cifra salga ancora, a cominciare dalla prossima Legge di Bilancio. C’è una nuova, grande consapevolezza che le risorse che si mettono sul Servizio Sanitario Nazionale non sono semplice spesa pubblica, ma sono il più grande investimento sulla qualità della vita delle Persone”.

La Ministra Bonetti ha ribadito come l’accesso universalistico alla Salute sia un percorso di riconoscimento e di tutela dei diritti fondamentali della persona: “Il Diritto alla salute – ha dichiarato la Ministra Bonetti – è un diritto universale. Attiva una responsabilità che, universalmente e collettivamente, dev’essere assunta in una nuova e integrata partecipazione tra i servizi di prevenzione, quelli di cura, quelli di ricerca e di promozione scientifica, gli elementi di solidarietà. Lo abbiamo imparato durante la pandemia: solo attraverso un modello di profonda corresponsabilità, reciprocità, solidarietà possiamo costruire una comunità che davvero sia all’altezza del tempo che ci attende”.

L’evento è stato aperto dai saluti istituzionali dell’On. Andrea Costa, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute e, successivamente, dall’intervento di Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia. “La pandemia COVID-19 – ha dichiarato Nicoletta Luppi – ha messo ancor più in luce come la Salute sia una determinante fondamentale della crescita e dello sviluppo di un Paese.
 
La parola chiave deve essere “ripartenza”, che non potrà che essere “per tutti”. Nessuno deve essere lasciato indietro, quale che sia la sua età, il suo genere, la sua residenza, il livello di benessere. In questa ottica, occorre ripensare alla Sanità come un investimento e non come una voce di spesa per ridare slancio all’economia e fiducia al Paese: è necessario investire risorse rilevanti sul nostro sistema di Sanità Pubblica, come richiedono gli stessi cittadini e Pazienti”.

A seguire, un primo confronto tra Julie Gerberding, Chief Patient Officer and Executive Vice President, Population Health & Sustainability MSD e Walter Ricciardi, Chair EU Cancer Mission, sulle lezioni apprese durante la pandemia che potranno rivelarsi utili in futuro.

Due le tavole rotonde che si sono avvicendate: alla prima, introdotta da una video-intervista del Presidente dell’AIFA, Giorgio Palù, sul tema “Criticità e prospettive per il settore farmaceutico nel nostro Paese”, hanno preso parte l’economista Paolo Bonaretti, l’On. Angela Ianaro, membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, l’On. Beatrice Lorenzin, membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, l’On. Antonio Misiani,  della Commissione Bilancio del Senato della Repubblica e il Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi.  

Nella discussione è emerso il ruolo rilevante dell’industria farmaceutica e il suo impegno determinante in ricerca e sviluppo per combattere il Covid-19.

8 italiani su 10 riconoscono l’importanza dello sforzo di Ricerca & Sviluppo dell’industria farmaceutica nella lotta al Covid-19, ritengono che possa rappresentare un volano per la ripresa dell’economia italiana nell’epoca post COVID e sono favorevoli a maggiori investimenti per l’assistenza farmaceutica pubblica.

Dal dibattito è emersa l’indifferibile urgenza di una revisione della governance del settore farmaceutico, attraverso una rimodulazione degli attuali tetti di spesa, un rifinanziamento della dotazione complessiva di risorse e l’ulteriore miglioramento di uno strumento – il Fondo per i Farmaci Innovativi – che ha dimostrato negli ultimi quattro anni il suo valore (anche attraverso un incremento del Fondo e la possibilità che i farmaci innovativi restino all’interno del Fondo anche dopo i tre anni oggi consentiti dalla normativa).

Nella seconda tavola rotonda, dal titolo “Il nuovo ruolo della prevenzione nello scenario post Covid-19: partiamo dal territorio”, si sono avvicendati Paolo Biasci, Presidente FIMP, Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Alessio D’Amato, Assessore Sanità alla Regione Lazio, Antonio Ferro, Presidente SitI, Antonio Gaudioso, Presidente Assemblea dei Soci Cittadinanzattiva, Giovanni Rezza, Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria, Ministero della Salute e Silvestro Scotti, Segretario Generale Nazionale FIMMG.

Tra i temi affrontati, quello dei ritardi, accumulati durante la pandemia, nei percorsi di diagnosi, cura e prevenzione. Sono, infatti, 3 su 10, nell’ultimo anno, gli italiani ad aver rinunciato alle visite di screening (per scelta o per aver ricevuto disdetta dalla struttura).  La percentuale sale a 4 su 10 nel caso di visite specialistiche.

Ancora più evidente il ritardo nella Prevenzione vaccinale, soprattutto per quanto riguarda gli adolescenti e gli adulti. In particolare, in base agli ultimi dati disponibili, durante la pandemia la vaccinazione degli adolescenti ha raggiunto il 68% di posticipazioni.

La percezione dei vaccini resta in ogni caso positiva: 8 italiani su 10 sono concordi nell’affermare che le vaccinazioni salvano la vita, rappresentano una priorità per salvaguardare la salute in tutte le fasi della vita e sono importanti perché permettono di proteggere anche chi non può vaccinarsi.

Questo, nonostante il numero elevato di fake news che li hanno come oggetto: almeno il 42% degli italiani ha dichiarato di essersi imbattuto in una notizia falsa relativa ai vaccini.

Infine, nel corso di Inventing for Life Health Summit è emersa chiaramente la necessità, per il Paese, di sfruttare l’occasione irripetibile di ripartenza, rappresentata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che ha destinato oltre 20 miliardi alla missione salute.

Un primo passo importante sarà quello di superare la visione “a silos” nel finanziamento della spesa sanitaria, a favore di una visione più olistica e integrata.

Servirà inoltre un quadro regolatorio che agisca da stimolo e non da freno e lo snellimento delle complessità burocratiche per corrispondere alla velocità che caratterizza lo scenario delle life sciences.

Se saprà cogliere queste opportunità, il “Sistema-Italia” potrà valorizzare al meglio il contributo del settore farmaceutico e avviare un percorso virtuoso in grado di portare innovazione e crescita economica in tutto il territorio.

Al termine dell’evento, sono stati consegnati i Premi “Angeletti-Mortari” che hanno voluto enfatizzare l’eccellenza della ricerca italiana, riconoscendo il lavoro di cinque giovani ricercatrici e ricercatori.

Campagne

La tosse cronica non è social

La campagna La Tosse Cronica non è Social, realizzata da MSD con il patrocinio di FederAsma, nasce dall’ascolto dei protagonisti – pazienti, medici, media – e delle loro necessità, proprio con l’obiettivo di offrire informazioni complete e corrette sulla tosse cronica.

29/09/2021

Condividi

Facebook icon

.st0{fill:#00857C;} X icon

Linkedin icon

Email icon

La campagna La Tosse Cronica non è Social, realizzata da MSD con il patrocinio di FederAsma, nasce dall’ascolto dei protagonisti – pazienti, medici, media – e delle loro necessità, proprio con l’obiettivo di offrire informazioni complete e corrette sulla tosse cronica. L’ascolto degli attori coinvolti e la condivisione del loro vissuto hanno permesso di comprendere come la tosse cronica sia molto diffusa, apparentemente conosciuta, ma in realtà troppo spesso sottovalutata rispetto all’impatto importante che può avere sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. Se ne parla troppo poco. È proprio per rompere questo silenzio che nascono la campagna La Tosse Cronica non è Social, il sito www.msdsalute.it/tossecronica/ e ContaTosse, la prima App per monitorare i colpi di tosse giornalieri e capire quando la tosse è cronica, strumento che potrà avere un ruolo fondamentale nell’aiutare chi lo usa a monitorare la propria tosse e a supportare il medico nella diagnosi della tosse cronica. Tutto ciò per essere a fianco dei pazienti nel percorso che porta al miglioramento della propria qualità di vita e del proprio stato di salute.


IT-NON-05428-W-08-2025

Next